Banca Centrale Europea: allineamento del Framework Tiber-EU alle previsioni del Regolamento DORA

11 febbraio 2025

L’art. 26 del Regolamento DORA prevede che le entità finanziarie effettuino test di penetrazioni basati su minacce.

Tale esercizio dovrà essere svolto secondo lo standard Tiber-EU che è stato di conseguenza adeguato ed allineato alle previsioni DORA.

Tiber-EU FRAMEWORK

EIOPA: IORPs in focus report 2024

11 febbraio 2025

EIOPA fa il punto sulle dinamiche che stanno interessando gli IORPs. Risulta in diminuzione dell'1,7% il numero delle istituzioni causato dal consolidamento degli schemi di minore dimensione.

È in crescita il numero di fondi occupazionali che vedono come parte istitutrice datoriale una pluralità di aziende, tali schemi rappresentano ormai la maggioranza in gran parte dei paesi dell’Unione. Tale fenomeno è da interpretarsi come un ulteriore segnale di consolidamento ed efficientamento: la necessità di contenere i costi spinge sempre più aziende verso questa forma di schema pensionistico piuttosto che a crearne di nuovi dedicati alla singola collettività aziendale.

È positivo l’andamento della partecipazione, con il numero di aderenti attivi e beneficiari che ha raggiunto i 71,6 milioni. Risulta in crescita anche il patrimonio complessivo che si attesta a 2.720 miliardi di euro, gestito per larga parte dagli schemi a prestazione definita, anche se è in atto un crescente spostamento verso la contribuzione definita.

IORPs in Focus Report 2024

Piattaforma per la finanza sostenibile: semplificazioni alla Tassonomia UE

05 febbraio 2025

La Piattaforma per la finanza sostenibile, organo consultivo della Commissione Europea, ha presentato alcune proposte per semplificare i criteri che qualificano un’attività economica come sostenibile dal punto di vista ambientale.

Le proposte prevedono una riduzione del reporting a carico delle imprese, semplificazioni al calcolo del  Green Asset Ratio (GAR - indicatore che da conto di quanti prestiti e investimenti di un ente creditizio sono allineati ai criteri della Tassonomia), correttivi al criterio del “Non danneggiare in modo significativo - (DNSH)”, semplificazioni per le PMI che si approcciano alla Tassonomia.

Simplifying the EU taxonomy to foster sustainable finance 

Commissione Europea: Bussola per la competitività dell’UE

29 gennaio 2025

Bruxelles ha pubblicato il Competitiveness compass con i progetti per rilanciare la competitività del blocco.

Le proposte presentate prendono spunto dal Rapporto Draghi e ruotano intorno a tre assi: colmare il divario di innovazione rispetto alle aree più competitive, coniugare obiettivi di decarbonizzazione e di competitività, ridurre la dipendenza esterna e rafforzare la sicurezza.

Il raggiungimento di tali obiettivi viene demandato ad una serie di leve trasversali, quelle di maggior rilievo per gli operatori della previdenza complementare appaiono due.

La prima è la creazione della European Savings and Investments Union, che svilupperà nuovi prodotti di risparmio e investimento, anche pensionistici, per incentivare il capitale di rischio e favorire il flusso di investimenti all'interno dell'UE. Il piano di lavoro sarà presentato nel primo trimestre 2025 e in tale ambito si potrebbero avere indicazioni più precise per quanto riguarda la revisione della Direttiva (UE) 2016/2341 e del Regolamento PEPP.

La seconda leva trasversale è rappresentata da semplificazioni alle normative europee per ridurre il carico burocratico sulle imprese; in tal ambito si inquadra il pacchetto omnibus del 26 febbraio con lo snellimento delle norme su CSRD, CSDDD e Tassnomia UE. Le proposte di revisione della SFDR sono previste per fine 2025.

Bussola per la competitività dell'UE

ESAs: Studio di fattibilità sul reporting centralizzato degli incidenti ICT gravi

17 gennaio 2025

L’art. 21 del Regolamento (UE) 2022/2554 richiede alle ESAs di predisporre uno studio di fattibilità sulla centralizzazione del reporting degli incidenti informatici gravi, che è attualmente gestito a livello nazionale. Il rapporto suggerisce che una maggiore centralizzazione potrebbe migliorare la gestione e il controllo della sicurezza digitale nel settore finanziario ma, al contempo, potrebbe essere complesso e costoso da realizzare.

Il rapporto è a disposizione delle istituzioni comunitarie cui spetta decidere i prossimi passi, valutando i pro e i contro dell’eventuale centralizzazione.

Report on the feasibility for further centralisation of reporting of major ICT-related incidents