Consiglio UE: Tassonomia degli investimenti sostenibili

18 dicembre 2019

Il Consiglio degli ambasciatori UE ha raggiunto un compromesso sul testo di regolamento che definisce la prima tassonomia degli investimenti  sostenibili. Tale strumento consentirà agli investitori di riorientare i propri investimenti verso tecnologie e imprese più sostenibili. Il regolamento intende affrontare due problematiche, la prima è quella legata alla frammentazione derivante dalle iniziative di singoli operatori/pratiche nazionali, la seconda è quella di ridurre il greenwashing, cioè la pratica di commercializzare prodotti finanziari come "verdi" o "sostenibili", quando in realtà non soddisfano gli standard ambientali di base.

La tassonomia si fonda su sei obiettivi ambientali strategici:

1) mitigazione dei cambiamenti climatici;

2) adattamento ai cambiamenti climatici;

3) uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;

4) transizione verso un'economia circolare;

5) prevenzione e controllo dell'inquinamento;

6) protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Per essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale, le attività economiche dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

1) contribuire sostanzialmente ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali sopra elencati;

2) non danneggiare in modo significativo nessuno degli obiettivi ambientali;

3) essere realizzate nel rispetto delle garanzie sociali minime;

4) rispettare specifici "criteri di screening tecnico".

La Commissione dovrà definire i "criteri di screening tecnico”, sotto forma di atti delegati, rispettivamente per ciascun obiettivo e settore ambientale pertinente. Per quanto riguarda gli obiettivi climatici, la tassonomia dovrebbe essere pienamente definita entro la fine del 2020, al fine di garantire la piena applicazione entro la fine del 2021. Per tutti gli altri quattro obiettivi, la tassonomia dovrebbe essere ultimata entro la fine del 2021 per garantire la piena applicazione entro la fine del 2022.

Le nuove norme saranno formalmente adottate nelle prossime settimane dal Consiglio e dal Parlamento UE a seguito della revisione giuridica e linguistica del testo dopo di che saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE.

Proposal for a REGULATION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL on the establishment of a framework to facilitate sustainable investment

Eiopa: 2019 Iorp pensions stress test report

17 dicembre 2019

Gli stress test evidenziano alcune criticità nei margini si solvibilità dei Fp a prestazione definita. Tale difficoltà è acuita dal fatto che la prova è stata svolta sui dati di fine 2018, un periodo contraddistinto da particolari turbolenze sui mercati finanziari.

Dai risultati emerge un eccesso delle passività rispetto alle attività pari a 180 miliardi di Euro secondo i dati contabili nazionali e a 2016 miliardi di Euro applicando la metodologia Eiopa.

Per quanto riguarda i Fp a contribuzione definita, fortemente influenzati dalle evidenze degli schemi pensionistici italiani, lo stress test ha prodotto una perdita nel valore delle attività del 17%, pari a 16 miliardi di Euro. Dallo stress test esce confermata l’assunzione che dalle scelte d’investimento dei Fp derivano effetti anticiclici che hanno come conseguenza quella di attenuare gli shock dei mercati. Per quanto riguarda gli investimenti Esg ne esce un quadro frammentato, che vede la coesistenza di realtà più avanzate, anche per effetto di masse in gestione più consistenti e situazione di minore attenzione ai profili della sostenibilità ambientale e sociale degli investimenti.

Nel presentare i risultati, Eiopa chiarisce che la frequenza degli stress test si allunga, passando da due a tre anni, per cui il prossimo esercizio non si svolgerà più nel 2021 bensì nel 2022; Francoforte punta a sfruttare il maggiore tempo disponibile per rivisitare la metodologia degli stress test e per cercare di rafforzare l’approccio orizzontale della prova, ampliando gli ambiti comuni tra realtà a prestazione definita e a contribuzione definita. Per la prima volta nel rapporto sono elencati i Fp che sono stati sottoposti alla prova.

2019 Iorp pensions stress test report 

Eiopa: Consumer Trends Report 2019

12 dicembre 2019

Per quanto attiene alle pensioni, Eiopa sottolinea che l'aspettativa di vita in aumento rischia di mettere a dura prova la fase di decumulo. Per affrontare questo problema, gli operatori stanno mettendo in campo soluzioni innovative come ad esempio il prolungamento della fase di accumulo. Inoltre, è essenziale una comunicazione efficace e chiara con gli aderenti affinché siano pienamente consapevoli sia delle caratteristiche del prodotto, sia della loro situazione pensionistica.

Consumer Trends Report 2019

Regolamento 2019/2088

11 dicembre 2019

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento Ue 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari. Il regolamento prevede nuovi obblighi di trasparenza riguardo ai rischi di sostenibilità degli investimenti dei partecipanti ai mercati finanziari.

Gli Enti Pensionistici Aziendali e Professionali, gli istitutori di un Prodotto pensionistico di cui al Regolamento UE 1286/2014 [art. 2, l. e), g)] e gli istitutori di Pepp rientrano in tale categoria e sono quindi soggetti al regolamento.

Il Regolamento è entrato in vigore il 30 dicembre 2019 e si applicherà a partire dal 10 marzo 2021, ad eccezione di alcune previsioni per le quali l’applicazione slitterà al 1° gennaio 2022.

Regolamento 2019/2088  

Commissione UE: EU Green Deal

11 dicembre 2019

Il primo atto formale della nuova Commissione UE è stato il lancio del progetto Green Deal per punta a fare della Ue il primo blocco socio-politico-economico e finanziario del mondo a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il progetto si articola in una serie di progetti che invadono tutte le sfere dell’economia e della finanza. Di maggiore rilievo per i Fp vanno segnalate le iniziative che puntano a integrare la sostenibilità ambientale in tutte le politiche della UE. Da segnalare in tal senso le iniziative che la Commissione UE assumerà nell’autunno del 2020 per ridisegnare la strategia sulla finanza sostenibile.

The EU Green Deal

Attuazione del Green Deal

Nel contesto del Green Deal si inquadra l’avvio del processo di revisione della direttiva 2014/95/UE relativa alle comunicazioni di carattere non finanziario che assoggetta le aziende di maggiori dimensioni al alcuni obblighi di trasparenza in materia sociale. Una maggiore trasparenza delle imprese sui profili sociali e ambientali della loro azione rappresenta un tassello fondamentale per favorire l’afflusso di capitali verso i settori economici più sostenibili. La consultazione scadrà il prossimo 14 maggio 2020.

Documento consultazione 

Link al questionario on line