EIOPA: Rapporto sull’attività transfrontaliera dei FP

30 gennaio 2018

L’autorità di Francoforte ha pubblicato l’aggiornamento per il 2017 sugli attivi dei fondi pensione e sull’attività cross-border degli IOPRs. A fine 2017 i Fp gestivano attivi per 3,8 trilioni di EURO, per il 76% concentrati nei Paesi Bassi e nel Regno Unito. In media, circa il 15% della forza lavoro europea ha aderito a uno schema di secondo pilastro di natura occupazionale, tuttavia la variabilità tra gli stati membri è molto elevata a causa dei diversi contesti regolamentari nazionali. Per quanto attiene all’universo degli IORPs che svolgono attività transfrontaliera, non si registrano variazioni sostanziali rispetto al 2016, con 73 schemi attivi sul mercato.

2017 Market Development Report on Occupational Pensions and Cross-border Institutions for Occupational Retirement Provisions (IORPs)

Nuove regole in materia di cartolarizzazioni

28 dicembre 2017

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE il Regolamento 2017/2403 che definisce il nuovo contesto normativo per le cartolarizzazioni. Il provvedimento è parte del progetto CMU e si completa con alcune modifiche al regolamento UE 575/2013 sui requisiti di capitale delle banche e delle imprese d’investimento.

Regulation (EU) 2017/2402 laying down a general framework for securitisation and creating a specific framework for simple, transparent and standardised securitisation, and amending Directives 2009/65/EC, 2009/138/EC and 2011/61/EU and Regulations (EC) No 1060/2009 and (EU) No 648/2012 

REGULATION amending Regulation (EU) No 575/2013 on prudential requirements for credit institutions and investment firms

EIOPA, ESMA, EBA: Nuove regole per FX Forward regolati fisicamente

21 dicembre 2017

EIOPA, EBA e ESMA hanno pubblicato la bozza di modifica degli standard tecnici attuativi relativi all'obbligo di marginazione degli FX forward regolati fisicamente. Onde uniformare la regolamentazione UE agli standard delle altre giurisdizioni, le autorità propongono di limitare lo scambio di margini per questa categoria di derivati OTC soltanto a quelli stipulati tra le istituzioni ex. Regolamento 575/2013, art. 4(1), punto 3 (istituti di credito e società di investimento). Sono quindi esclusi dall'obbligo di marginazione i contratti che vedono coinvolti soggetti diversi da quelli indicati, oltre che quelli stipulati con controparti di paesi extra UE che, qualora operassero nella UE, non sarebbero considerate Istituzioni ai sensi della normativa sopra richiamata. La proposta di emendamento dovrà ora essere resa operativa con un apposito decreto delegato della Commissione UE. Nelle more dell'emanazione del decreto delegato, EIOPA, EBA e ESMA raccomandano alle autorità nazionali di verificare l'attuazione di tale previsione secondo un approccio risk based e in modo proporzionato, tenendo conto delle modifiche suggerite.

Final draft technical standards amending margin requirements for non-centrally cleared OTC derivatives

ESMA: Proroga dei termini per la richiesta del codice LEI

20 dicembre 2017

Lo scorso 3 gennaio 2018 è entrato in vigore il Regolamento MiFIR (600/2014 sui mercati degli strumenti finanziari), contestualmente alla direttiva MiFID2 (2014/65/UE). L’articolo 26(6) del regolamento prevede che per poter svolgere transazioni sui mercati finanziari tutti gli intermediari debbano dotarsi del codice LEI (Legal Entity Identifier). A seguito delle molteplici problematiche segnalate dagli operatori, tuttavia, l’ESMA ha previsto una proroga di 6 mesi per l’adeguamento a quanto previsto dal Regolamento.

ESMA statement to support the smooth introduction of the LEI requirements

Commissione UE: proposta di modifica alla vigilanza delle imprese d’investimento

20 dicembre 2017

Con la proposta Bruxelles punta a riorganizzare la vigilanza delle imprese di investimento. La proposta prevede che quelle ritenute sistemiche (svolgimento di negoziazione di titoli per conto proprio e detenzione di attivi superiori a 30 miliardi di Euro) vengano equiparate alle banche sistemiche e soggette al controllo della Banca Centrale Europea. Le società d’investimento non ritenute sistemiche saranno divise in due gruppi. I requisiti patrimoniali per le imprese di investimento più piccole e meno rischiose saranno stabiliti in un modo più semplice. Le regole saranno complete e sufficientemente solide per cogliere i rischi delle imprese di investimento, ma abbastanza flessibili da soddisfare i vari modelli di business e garantire che queste imprese possano rimanere commercialmente valide. Queste società non sarebbero soggette ad ulteriori requisiti in materia di corporate governance o remunerazione. Per le grandi aziende, le regole introducono un nuovo modo di misurare i loro rischi in base ai loro modelli di business. Le proposte iniziano ora il processo legislativo.

Proposal for a REGULATION on the prudential requirements of investment firms and amending Regulations (EU) No 575/2013, (EU) No 600/2014 and (EU) No 1093/2010

Proposal for a DIRECTIVE on the prudential supervision of investment firms and amending Directives 2013/36/EU and 2014/65/EU