Parlamento Europeo: Draft Report ECON Committee

02 giugno 2026

La proposta di revisione della Direttiva 2016/2341 è in corso di approvazione anche al Parlamento Europeo, nell’ambito della Commissione Affari Economici e Monetari (ECON). Il relatore ha presentato la bozza di parere che sarà esaminata e votata dalla Commissione nelle prossime settimane. Il voto finale all’ECON Committee e, a seguire, il voto nell’assemblea plenaria sono attesi per il prossimo mese di ottobre, a seguire potranno iniziare le negoziazioni interistituzionali con il Consiglio e la Commissione Europea per la definitiva approvazione della proposta di revisione della direttiva 2016/2341. 

Tra i punti cardine del draft report spuntano la proposta di richiedere agli Stati membri di garantire la disponibilità sul proprio territorio di almeno uno IORP aperto alle adesioni da qualsiasi tipo di impresa e dai lavoratori autonomi, a condizioni semplici e non discriminatorie. Questa opzione potrebbe essere soddisfatta anche congiuntamente ad altri Stati membri tramite accordi transfrontalieri. Il testo richiede che gli IORPs prestino particolare attenzione alle condizioni di accesso e accumulo per i lavoratori part-time e atipici (settori a forte prevalenza femminile) e richiede di rappresentare nelle informative agli iscritti la maggiore aspettativa di vita delle donne, come pure gli effetti derivanti da periodi legati alle responsabilità di cura dei familiari che potrebbero portare a interrompere la contribuzione. Particolare rilievo assumono le previsioni sugli investimenti e in particolare la proposta che gli IORPs con AuM superiori a 1 miliardo di euro investano almeno il 2% delle loro attività in strumenti di venture capital. Viene introdotto il dovere esplicito per gli IORPs di agire in modo onesto, equo e professionale nel miglior interesse degli iscritti. Questo include l'obiettivo di fornire rendimenti netti che siano adeguati, corretti per il rischio ed efficienti in termini di costi nel lungo periodo. Le informative in formato digitale diventano l'opzione predefinita (il cartaceo resta disponibile su richiesta) per ridurre i costi. Il Prospetto delle Prestazioni Pensionistiche viene rivisitato attorno a tre concetti chiave ("Cosa ho? E’ sufficiente? Cosa posso fare?) e, per evitare duplicazioni e oneri, potrà essere eliminato se lo Stato membro dispone di un sistema di tracciamento pensionistico nazionale (Pension Tracking System) in grado di fornire le stesse informazioni.

DRAFT REPORT on the proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council amending Directives (EU) 2016/2341 and 2016/97 as regards the strengthening of the framework for occupational retirement provision (COM(2025)0842 – C10-0306/2025 – 2025/0362(COD) 

Parlamento Europeo: Draft Opinion EMPL Committee

11 maggio 2026

È disponibile la bozza di parere della Commissione lavoro e affari sociali (EMPL Committee) sulla proposta di revisione del regolamento PEPP. Il parere, di natura consultiva, sarà reso alla Commissione Affari economici e monetari (ECON Committee), che è competente per l’esame della proposte di modifica. Il documento evidenzia che la revisione del PEPP rappresenta un'opportunità per rafforzare il risparmio pensionistico nell'UE, a patto che questi strumenti mantengano la loro finalità sociale. A tal fine il PEPP deve integrare e non sostituire o indebolire i sistemi pensionistici pubblici e occupazionali, che rimangono il pilastro fondamentale della protezione sociale negli Stati membri. L'organizzazione dei sistemi pensionistici, comprese la fiscalità e le normative sul lavoro, deve rimanere una competenza esclusiva dei singoli Paesi. Viene sottolineata la necessità di rafforzare il coinvolgimento attivo e l'autonomia delle parti sociali nell'organizzazione dei regimi pensionistici. Infine, pur sostenendo gli obiettivi della SIU per finanziare la crescita, si rileva che i risparmi pensionistici dovrebbero continuare ad essere orientati in primis verso i profili dell’adeguatezza della sicurezza e della sostenibilità. Tra le principali proposte di modifica si segnalano il mantenimento del tetto ai costi del PEPP di base all'1% del capitale accumulato; il mantenimento nel caso del PEPP di base di un meccanismo di protezione come la garanzia del capitale a scadenza, un rendimento minimo reale, o un rendimento legato a un parametro oggettivo. I fornitori di PEPP devono comunicare tutti i costi in un formato standardizzato, chiaro e semplice, per permettere ai risparmiatori di comprendere facilmente l'impatto delle spese sui rendimenti e di confrontare i vari prodotti. Viene proposta la creazione di un forum annuale che riunisca la Commissione, gli Stati membri, le parti sociali e gli stakeholder per discutere le prestazioni dei sistemi pensionistici e, da ultimo, i sistemi di tracciamento delle pensioni a livello europeo dovranno includere il PEPP.

Il voto dell’EMPL Committee sul Draft Opinion è previsto per inizio settembre. Al momento non è ancora disponibile il Draft Report dell’ECON Committee.

DRAFT OPINION of the Committee on Employment and Social Affairs for the Committee on Economic and Monetary Affairs on the proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) 2019/1238 on a pan-European Personal Pension Product (PEPP) (COM(2025)0840 – C10- 0307/2025 – 2025/0363(COD)) 

Comitato Economico e Sociale Europeo: Parere sul Pacchetto pensioni complementari: PEPP ed EPAP

06 maggio 2026

Il parere, non vincolante, è rivolto ai co-legislatori dell'Unione Europea (Parlamento Europeo e Consiglio) e alla Commissione che stanno discutendo le modifiche ai due testi legislativi. Il Comitato sottolinea che il miglioramento e la diffusione delle pensioni integrative non devono essere utilizzati, direttamente o indirettamente, per indebolire i sistemi pensionistici pubblici e la loro capacità di fornire un reddito adeguato. Le riforme, inoltre, devono rispettare le competenze nazionali e il ruolo delle parti sociali. L'adesione automatica ai fondi pensione, in particolare, dovrebbe avvenire solo a valle di un dialogo con le parti sociali e preservandone la libertà negoziale. I PEPP devono mantenere la natura strettamente individuale. Il Comitato raccomanda di non consentire l’uso del PEPP come strumento di natura occupazionale, per evitare che entri in conflitto con i piani collettivi. Per migliorare la trasparenza e la comparabilità, si raccomanda l'uso di indicatori comuni per valutare il rapporto qualità-prezzo (value for money) e l'istituzione di margini di solvibilità minimi. Per quanto riguarda i PEPP di base, la sottoscrizione dovrebbe avvenire di default sulla base di una consulenza, affiancata da simulazioni di costi e montanti finali. Il Comitato raccomanda l'istituzione di un comitato europeo di monitoraggio sulle pensioni, che coinvolga Stati membri, parti sociali, organizzazioni della società civile e autorità competenti. Da ultimo, il Parere pone l’accento sia sul coordinamento dei progetti di digitalizzazione dei sistemi di sicurezza sociale europei per garantire la portabilità dei diritti pensionistici e la libera circolazione, sia sull’educazione finanziaria lungo tutto l'arco della vita adulta, supportata da strumenti di tracciamento dei diritti pensionistici facili da usare

Parere sul Pacchetto pensioni complementari:  PEPP ed EPAP 

 

Commissione Europea: modifiche alla Tassonomia delle attività economiche ecosostenibili apportate tramite l’Omnibus sostenibilità

30 aprile 2026

 La Comunicazione della Commissione Europea si inserisce nell’ambito delle misure adottate con l’Omnibus sulla sostenibilità e ha ad oggetto l’applicazione del Regolamento (UE) 2026/73 (Atto delegato Omnibus) che ha modificato il Regolamento delegato (UE) 2021/2178, come integrato dal Regolamento delegato (UE) 2023/248. Il documento mira a fornire orientamenti interpretativi e attuativi non vincolanti, sotto forma di FAQ, sulle nuove regole per facilitarne ll’adeguamento, ridurre i costi e gli oneri di rendicontazione, e garantire la comparabilità delle informazioni.

C/2026/2558 - Comunicazione della Commissione sull'interpretazione e sull'attuazione di talune disposizioni giuridiche dell'atto delegato relativo all'informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento sulla tassonomia dell'UE, come modificato dall'atto delegato omnibus, per quanto riguarda la comunicazione di attività economiche e attivi ammissibili e allineati alla tassonomia

Parlamento Europeo: Draft Report ECON Committee

28 aprile 2026

La proposta di revisione della SFDR è in discussione anche al Parlamento Europeo, nell’ambito della Commissione Affari Economici e Monetari (ECON). Il relatore ha presentato la bozza di parere che sarà esaminata e votata dalla Commissione nelle prossime settimane. Il voto finale all’ECON Committee e, a seguire, il voto nell’assemblea plenaria sono attesi per il prossimo mese di settembre, a seguire potranno iniziare le negoziazioni interistituzionali con il Consiglio e la Commissione Europea per la definitiva approvazione della proposta di revisione della SFDR.

Relativamente alla categoria ESG Basic si prevede che gli investimenti devono sovraperformare l'universo di investimento medio, il benchmark di riferimento o il rating medio, dopo aver eliminato almeno il 20% dei titoli con i valori o i rating più bassi. Si prevede che la soglia per investimenti allineati alla Tassonomia (safe harbours) venga innalzata dal 15% al 20%. I prodotti sostenibili dovranno utilizzare un set specifico di indicatori sui principali effetti negativi (PAI) per consentire agli investitori di confrontare i prodotti all'interno della stessa categoria. I prodotti che non soddisfano i requisiti delle nuove categorie di sostenibilità possono continuare a citare informazioni ESG ma solo in modo ancillare e dovranno includere una dichiarazione ben visibile che confermi che il prodotto non soddisfa gli standard dell'UE per i prodotti finanziari sostenibili, al fine di tutelare i consumatori dal greenwashing. Ai fini della nuova categorizzazione dei prodotti sostenibili la proposta stabilisce che gli investimenti in titoli di stato devono risultare coerenti con l'obiettivo o la strategia di sostenibilità dichiarati dal prodotto finanziario. Si introduce l'obbligo di inserire nelle informative una descrizione della strategia di impegno (engagement) legata alla sostenibilità portata avanti dal partecipante ai mercati finanziari, illustrando come questa si allinei agli obiettivi del prodotto, oppure di fornire una spiegazione chiara e motivata del perché tale strategia non venga perseguita.

DRAFT REPORT on the proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) 2019/2088 on sustainability-related disclosures in the financial services sector (SFDR), Regulation (EU) No 1286/2014 on key information documents for packaged retail and insurance-based investment products (PRIIPs) and repealing Commission Delegated Regulation (EU) 2022/1288 (COM(2025)0841 – C10-0308/2025 – 2025/0361(COD))