Commissione Europea: Piano di azione sulla cybersecurity e l’IA

07 luglio 2026

Bruxelles ha pubblicato il Piano d'azione per rafforzare la cybersicurezza contro le nuove minacce poste dall’IA. Il piano si fonda e si integra con il quadro normativo comunitario per la sicurezza informatica e l'intelligenza artificiale. Gli obiettivi sono molteplici e si sostanziano nel miglioramento della cyber resilienza, sfruttando le capacità di frontiera dell’IA per rafforzare la preparazione e migliorare il rilevamento e la risposta alle minacce informatiche; nella mitigazione delle minacce poste dall'IA; nel garantire la sovranità tecnologica riducendo le dipendenze strategiche da sviluppatori extra-UE e costruendo capacità europee sovrane nell'IA di frontiera. Uno dei pilastri del progetto prevede la preparazione dell’ecosistema informatico dell'UE, richiedendo agli operatori e agli Stati membri di applicare rapidamente i fondamentali di sicurezza previsti da DORA e NIS 2 per prepararsi ad attacchi informatici potenziati dall'IA. Nell’immediato l'obiettivo è accelerare i processi di gestione e risoluzione delle vulnerabilità (patching) superati dall'attuale velocità di scoperta assistita dall'IA. A tal fine l’ENISA (Agenzie dell’Unione Europea per la cybersicurezza) lancerà una "Critical Open Source Resilience Campaign" pilota per supportare la sicurezza e la manutenzione dei componenti software open source critici, sfruttando strumenti IA per la bonifica.

Communication from the Commission on the Action Plan on Cybersecurity and Artificial Intelligence 

EMIR: Reports ESMA sul requisito di conto attivo (AAR)

06 luglio 2026

ESMA ha pubblicato il primo rapporto sull’attuazione del requisito di conto attivo. L’AAR è stato introdotto nel framework EMIR per limitare i rischi di shock derivanti dalle operazioni di clearing svolte in giurisdizioni extra-UE da entità finanziarie dell’Unione. Per tale motivo le entità finanziarie soggette ad obbligo di clearing che hanno una operatività significativa in alcune categorie di derivati soggette a compensazione, sono richieste di detenere un conto attivo presso una Controparte Centrale UE e di operarvi una quota significativa del clearing sui derivati per cui è previsto l’obbligo di AAR. A febbraio 2026 circa 500 entità hanno notificato di essere soggette a AAR. Queste rappresentano una quota molto rilevante del mercato detenendo oltre il 90% del nozionale in essere per le entità soggette a AAR. Le notifiche sono concentrate in Francia, Germania e Paesi Bassi; circa la metà è stata effettuata da banche. 

Il rapporto dà conto di come anche l’industria dei fondi pensione rientri tra i soggetti notificanti anche se non emergono indicazioni dettagliate, né relativamente al numero di IORPs soggetti alla notifica, né sul paese d’origine. Emergono quindi i primi segnali di un incremento dell'attività di clearing presso le CCPs UE, fenomeno particolarmente evidente tra le entità finanziarie più piccole, alcune delle quali hanno trasferito interamente le proprie posizioni all'interno dell'Unione Europea.

ESMA ha inoltre pubblicato il primo rapporto del Joint Monitoring Mechanism, introdotto da EMIR 3.0 per monitorare i rischi sulla stabilità finanziaria derivanti dall’attività delle CCPs, dei loro membri e dei loro clienti. Il rapporto conferma rilevanti dipendenze transfrontaliere dovute alla natura globale dei mercati; sebbene questi legami garantiscano efficienza, liquidità e condivisione del rischio, essi possono anche rappresentare canali di propagazione degli shock finanziari. Il rapporto valuta positivamente la crescita delle CCPs UE, sia in termini di asset class sia di prodotti compensati.

Interim Report Preliminary Assessment of the Effectiveness of the Active Account RequirementInterim Report Preliminary Assessment of the Effectiveness of the Active Account Requirement

First Annual Report of the Joint Monitoring Mechanism  

Commissione Europea: adozione dei nuovi standard ESRS

03 luglio 2026

Nell’ambito del pacchetto di semplificazioni alle normative sulla sostenibilità previste da Omnibus I, la Commissione Europea ha adottato i regolamenti che modificano, rispettivamente, gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e gli standard volontari di rendicontazione sulla sostenibilità per le imprese non soggette a reporting obbligatorio ex CSRD. I nuovi standard ESRS riducono in modo sostanziale i data point, eliminando quelli considerati meno importanti. Maggiore attenzione è riservata al principio della materialità, con le imprese che rendiconteranno solo le informazioni rilevanti; è inoltre introdotto un approccio top-down per le valutazioni di significatività dei data point. Il principio di presentazione fedele dei data point (fair presentation) si applicherà alla dichiarazione sulla sostenibilità nel suo complesso, e non più a ogni singolo data point. I nuovi ESRS introducono la possibilità di omettere alcune informazioni sensibili in particolari circostanze, come pure periodi di phase-in prolungati relativamente a talune informative. Le aree di reporting più complesse sono oggetto di semplificazioni mirate e sono introdotte nuove disposizioni che consentono alle istituzioni finanziarie che gestiscono investimenti per conto dei clienti in base a un mandato fiduciario, di non includere tali investimenti nella propria dichiarazione sulla sostenibilità.

Relativamente allo standard volontario di rendicontazione, lo schema EFRAG ha subito varie modifiche che riguardano, tra l’altro, la riduzione dei data point e la lunghezza della catena del valore. Quest’ultima previsione ha un impatto generale sul reporting ex CSRD in quanto stabilisce il benchmark per le richieste di informazioni lungo la catena del valore, con le imprese soggette alla rendicontazione obbligatoria che non dovrebbero richiedere alle imprese più piccole presenti nella loro catena del valore, un livello di informazioni sulla sostenibilità superiore a quello previsto dallo standard volontario. 

I due atti delegati sono ora all’attenzione del Parlamento Europeo e del Consiglio per l’approvazione mediante la procedura di non obiezione della durata di due mesi, prorogabile di ulteriori due mesi. I nuovi standard ESRS si applicheranno dall'esercizio finanziario 2027, sebbene le imprese possano scegliere di applicarli già dall'esercizio finanziario 2026. Lo standard volontario si applicherà una volta completato il processo di esame e dopo l'entrata in vigore dell'atto delegato.

Commission Delegated Regulation of 3 July 2026 amending Delegated Regulation (EU) 2023/2772 as regards the simplification of certain sustainability reporting standards 

Annexes to the Commission Delegated Regulation amending Delegated Regulation (EU) 2023/2772 as regards the simplification of certain sustainability reporting standards

Commission Delegated Regulation of 3 July 2026 supplementing Directive 2013/34/EU by establishing sustainability reporting standards for voluntary use by undertakings protected by the value chain cap

Annexes to the Commission Delegated Regulation supplementing Directive 2013/34/EU by establishing sustainability reporting standards for voluntary use by undertakings protected by the value chain cap    

IOPS: aggiornamento dei principi per la vigilanza delle pensioni private

30 giugno 2026

L’organizzazione internazionale che riunisce le autorità di vigilanza dei fondi pensione ha aggiornato i Principi per la vigilanza delle pensioni private. Tali indicazioni fungono da standard internazionale per le autorità nazionali, promuovendo la stabilità dei sistemi pensionistici integrativi. I Principi rivisti riflettono i cambiamenti nel panorama pensionistico emersi dall’ultimo aggiornamento del 2010 e rafforzano il ruolo della vigilanza nel promuovere una governance efficace, la gestione del rischio e la protezione degli iscritti e dei beneficiari. L’aggiornamento introduce tre nuovi principi che riguardano l'attuazione, l'adattabilità e i processi di valutazione. Gli aggiornamenti rafforzano l'applicazione pratica dei quadri di vigilanza e supportano un approccio più reattivo ai rischi emergenti e alle mutevoli condizioni di mercato.

La revisione espande inoltre i principi esistenti con una maggiore specificità operativa oltre che porre una maggiore enfasi su profili quali la preparazione alle crisi, l'innovazione tecnologica, i rischi naturali. Da ultimo, i Principi sono allineati in modo più esplicito ai Principi fondamentali dell’OCSE per la regolamentazione delle pensioni private. 

IOPS Principles of Private Pension Supervision 

Consiglio UE: General Approach

26 giugno 2026

Il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato il General Approach relativo alla revisione della direttiva (UE) 2016/2341. La posizione supporta vari elementi della proposta della Commissione Europea e mantiene le modifiche al principio della persona prudente oltre che il quadro armonizzato per i trasferimenti collettivi nazionali e transfrontalieri e le regole di business conduct. In linea con la sua natura di armonizzazione minima, la posizione del Consiglio mantiene tuttavia un significativo margine di discrezionalità nazionale. Per sostenere gli investimenti nell'economia reale, la soglia per investire in azioni e obbligazioni societarie su mercati regolamentati è innalzata al 100%, ferma restando la facoltà degli Stati membri di applicare limiti più restrittivi. Il Consiglio introduce inoltre modifiche volte a garantire la proporzionalità nei profili della governance e della vigilanza. Sono state eliminate le disposizioni relative ai sistemi di tracciamento delle pensioni, all'assegnazione di determinati compiti agli organismi di vigilanza a livello UE e il dialogo di vigilanza tra gli IORPs e le autorità. 

Il General Approach rappresenta il mandato al Consiglio UE per l'avvio dei negoziati interistituzionali con il Parlamento e la Commissione Europea per l'approvazione definitiva delle modifiche. Il trilogo inizierà non appena anche il Parlamento Europeo avrà adottato la propria posizione negoziale.

Council of the European Union General Approach on the Review of the Directive UE 2016/2341