UE: Taxation of the financial sector

30 giugno 2026

30 giugno 2026: UE: Taxation of the financial sector - La DG TAXUD della Commissione Europea ha pubblicato uno studio sulla tassazione del settore finanziario nell'UE, che copre i servizi bancari, assicurativi e altri servizi finanziari, tra cui quelli afferenti al settore dei fondi pensione (Mefop ha partecipato allo studio offrendo indicazioni sulla tassazione dei servizi finanziari nell’ambito della previdenza complementare in Italia). La pubblicazione esamina l'attuale quadro fiscale, con particolare attenzione sia all'esenzione IVA per i servizi finanziari, sia alle specificità dei singoli Stati membri, valutando l’adeguatezza delle previsioni rispetto all’attuale contesto. Lo studio identifica due problematicità significative: le distorsioni causate dall'IVA non deducibile e un quadro fiscale non armonizzato. Tali situazioni aumentano i costi di compliance e ostacolano l'innovazione, la competitività e l'integrazione del Mercato Unico. Da ultimo, lo studio valuta possibili riforme, che vanno dalla modernizzazione e semplificazione delle regole IVA a misure più ampie, analizzando i vantaggi e gli svantaggi dei diversi approcci. 

Taxation of the financial sector 

OCSE: Pension Markets in Focus - Preliminary 2025 data

01 giugno 2026

 L’OCSE fornisce una panoramica globale sull’andamento dei fondi pensione nel 2025. Il patrimonio è cresciuto dell'11,7%, raggiungendo i 70,3 trilioni di dollari a fine anno. Nella maggior parte dei Paesi i rendimenti degli investimenti sono stati positivi in termini reali, trainati principalmente dall'ottimo andamento dei mercati azionari globali oltre che da un solido afflusso di contributi. Il rapporto evidenzia un’eterogeneità nelle strategie di investimento a livello globale, con alcuni paesi che allocano in equity percentuali intorno al 90% (Polonia, Estonia, Slovacchia e Lituania. Sono stati anche quei paesi che hanno beneficiato maggiormente dei rialzi di mercato) e altri in cui l’allocazione è ridotta o marginale (Germania, Corea del Sud).

Pension Markets in Focus - Preliminary 2025 data 

USA: SEC: Consultazione sulla revoca delle regole sulla trasparenza di sostenibilità per le imprese

29 maggio 2026

 Il prossimo 3 agosto si chiude la consultazione pubblica avviata dalla SEC sulla proposta di revocare le regole sulla trasparenza di sostenibilità a carico delle imprese in vigore dal 2024. Sul punto si segnala il comunicato di uno dei commissari dell’autorità per esprimere il proprio sostegno all’iniziativa poiché, sostiene, tali norme esulano dall'autorità legale della SEC, trasformando l'ente in un regolatore ambientale piuttosto che finanziario. Il commissario sostiene che le informazioni richieste dalla regolamentazione rispondono a pressioni politiche più che a logiche economiche e finanziarie. Il reporting di sostenibilità produce inoltre onere amministrativi e di compliance che riducono la creazione di valore per gli azionisti. Il commissario conclude che la revoca della rendicontazione riporterebbe la SEC alla sua funzione originaria che è quella proteggere gli investitori.

Climate Change: Statement Commissioner Hester M. Peirce on Proposed Rescission of Climate-Related Disclosure Rules 

Regno Unito: Pension Commission Interim Report

19 maggio 2026

 Istituita a luglio 2025 la Pensions Commission ha pubblicato e sottoposto a pubblica consultazione il rapporto intermedio della sua attività di studio tesa a individuare le criticità del sistema pensionistico inglese e le misure per rimuoverle. Il rapporto evidenzia la necessità che il sistema si evolva per adattarsi alle realtà lavorative emergenti. Attualmente, 15 milioni di persone nel Regno Unito non risparmiano abbastanza per la pensione, un numero destinato a crescere senza interventi correttivi. Il deficit colpisce in modo particolare i lavoratori a reddito medio-basso, le donne e i lavoratori autonomi. Il 45% degli adulti in età lavorativa non accantona alcun risparmio pensionistico, e tra i lavoratori autonomi solo il 4% risparmia per la vecchiaia. Circa la metà dei lavoratori a reddito medio-basso si limita a versare esclusivamente i contributi minimi previsti dal sistema di iscrizione automatica. Altra criticità rilevata dal rapporto è l’eccessivo ricorso a prestazioni anticipate: dai dati emerge infatti che circa il 30% delle risorse accumulate sono riscattate non appena possibile per finanziare esigenze contingenti. Il rapporto finale corredato delle raccomandazioni al governo è atteso per l’inizio del 2027.

Pensions 2050: Evidence and Future Priorities

Regno Unito: Pension Scheme Act 2026

29 aprile 2026

 Il Parlamento inglese ha approvato la riforma del sistema pensionistico privato, una tra le più ambiziose degli ultimi anni, concepita per supportare l'economia britannica e aumentare le prestazioni che, secondo le stime del governo, potrebbero crescere fino a £29.000 in più al momento del pensionamento per un lavoratore medio. Le nuove regole puntano a superare la frammentazione del sistema pensionistico privato, spingendo verso la creazione di pochi mega-fondi. Gli schemi di previdenza integrativa dovranno raggiungere almeno 25 miliardi di sterline in gestione entro il 2030 (o essere su quella traiettoria entro il 2035); inoltre viene introdotto un meccanismo automatico per consolidare in un unico conto i piccoli fondi inattivi da almeno 12 mesi con un valore inferiore a 1.000 sterline. Viene introdotto il concetto di Value-for-Money per la valutazione dei fondi pensione DC in base ai costi e alle performance degli investimenti. I fondi con rendimenti sistematicamente insufficienti saranno obbligati a migliorare le loro performance pena il trasferimento dei propri iscritti verso operatori più efficienti. Al governo viene conferita la delega (temporaneamente, fino al 2032) per obbligare i fondi a investire fino al 10% in "asset di crescita", vincolandone il 5% specificamente nel Regno Unito. Novità vengono introdotte anche nella fase di decumulo, con la necessità per gli operatori di proporre un'opzione di rendita di default. 

Il consolidamento riguarderà anche gli schemi pensionistici degli enti locati (Local Government Pension Schemes, LGPS. A marzo 2025 tali enti detenevano asset per oltre 400b. di sterline). La nuova regolamentazione punta a raggruppare gli attivi degli 86 fondi locali in pool di investimento più ampi per ottenere economie di scala, ridurre i costi di gestione e aumentare la capacità di investimento in asset complessi. Le misure incoraggiano i pool a investire fino al 5% degli attivi in progetti di rigenerazione locale e infrastrutture nel Regno Unito. Sebbene la gestione degli investimenti sia delegata ai pool, le decisioni strategiche sull'asset allocation rimangono di competenza dei singoli fondi. Si punta inoltre a una maggiore trasparenza e alla riduzione delle commissioni pagate ai gestori, attraverso una gestione centralizzata e professionale.

Pension Schemes Act 2026 

Linee guida per l’asset pooling dei Local Government Pension Schemes