ESAs: Joint Committee Annual Report 2025
Nel rapporto le tre autorità fanno il punto sulle attività svolte nel 2025 dal Comitato Congiunto. L'implementazione del regolamento DORA è stata la priorità del 2025, con la definizione di tutti gli strumenti legali previsti per preparare le entità finanziarie all'applicazione iniziata il 17 gennaio 2025. Le autorità hanno inoltre designato diciannove fornitori terzi di servizi critici, stabilendo la relativa rete di supervisione con l'EBA come supervisore principale. Da ultimo è stato reso operativo il quadro europeo di coordinamento degli incidenti informatici sistemici e è stato istituito il meccanismo per la condivisione delle informazioni sulle minacce informatiche. È proseguito lo sviluppo dell'infrastruttura per il Punto di accesso unico europeo per i dati finanziari e di sostenibilità (ESAP). Il rapporto evidenzia crescenti rischi legati alle tensioni geopolitiche globali, all'incertezza sulle politiche commerciali, alla volatilità dei mercati e alle minacce informatiche. Si sottolinea la necessità di monitorare da vicino l'espansione dei mercati delle cripto-attività, l'intermediazione finanziaria non bancaria e gli investimenti alternativi. Sono state finalizzate le Linee Guida congiunte sugli stress test ESG per armonizzare le metodologie di vigilanza nei settori bancario e assicurativo.
Eiopa: Relazione per l’anno 2025
Eiopa: Financial Stability Report
IOPS: aggiornamento dei principi per la vigilanza delle pensioni private
EMIR: Reports ESMA sul requisito di conto attivo (AAR)
Commissione Europea: Piano di azione sulla cybersecurity e l’IA
Commissione Europea: Demographic transformation in the EU: understanding change and adapting to its consequences
Commissione Europea: Comunicazione sul pilastro europeo dei diritti sociali
Parlamento Europeo: Draft Opinion EMPL Committee
Consiglio UE: General Approach sulla proposta di revisione del Regolamento PEPP
Commissione Europea: modifiche alla Tassonomia delle attività economiche ecosostenibili apportate tramite l’Omnibus sostenibilità
Commissione Europea: adozione dei nuovi standard ESRS
Parlamento Europeo: Draft Report ECON Committee
Consiglio UE: General Approach sulla proposta di revisione della SFDR
Commissione Europea: Linee guida per l’attuazione degli obblighi di trasparenza previsti dall’IA Act
IA Act: Regolamento (UE) 2026/1744 (Omnibus digitale sull’IA)
ESAs: Joint Report on major ICT-related incidents in 2025
Comitato Economico e Sociale Europeo: Parere sul Pacchetto pensioni complementari: PEPP ed EPAP
Parlamento Europeo: Opinion EMPL Committee
Parlamento Europeo: Draft Report ECON Committee
Consiglio UE: General Approach
Artificial Intelligence in Italian Financial Markets
L’OCSE ha pubblicato il Rapporto sulle applicazioni dell’IA nel settore finanziario italiano. Tra i partecipanti allo studio risultano anche 40 fondi pensione. L'IA è sempre più diffusa nel settore finanziario, con una rapida crescita della sperimentazione e dell'adozione, in particolare nell'ambito dell'IA generativa. L'IA è ormai una realtà per il 70% delle assicurazioni e il 59% delle banche e viene usata principalmente per ottimizzare i processi interni, per l’analisi dei dati e per la creazione di testi e sommari. Altri ambiti di utilizzo evidenziati sono quelli del contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e nella lotta e prevenzione delle frodi, oltre che nei chatbot per l'assistenza dei clienti. Il Rapporto fornisce una mappatura delle applicazioni di IA in uso o in fase di sperimentazione, evidenziando i potenziali benefici in termini di efficienza operativa, miglioramento dei processi decisionali e rafforzamento dei sistemi di gestione dei rischi. Analizza, inoltre, le principali aree di rischio, con particolare riferimento ai profili di governance, alla qualità dei dati, alle dipendenze da fornitori terzi e alla resilienza operativa e cibernetica. Infine, il rapporto delinea alcune indicazioni di policy volte a favorire un'adozione più ampia e sicura dell'IA.
Nella previdenza complementare si registra il tasso di utilizzo più basso rispetto agli altri settori finanziari: solo il 10% dei fondi pensione intervistati impiega tecnologie di IA. Lo scarso utilizzo risiede soprattutto nella dimensione ridotta rispetto agli altri attori considerati. Il ricorso all’IA presuppone interventi significativi, sia dal punto di vista finanziario e tecnologico, sia per quanto riguarda i profili di governance, di risk management e di formazione del personale; essi, tuttavia, mal si conciliano con la ridotta dimensione dei fondi pensione. La pianificazione pensionistica e la raccolta dei contributi risultano essere le aree di impiego prevalenti.
Artificial Intelligence in Italian Financial Markets
Regno Unito: Pension Scheme Act 2026
Regno Unito: Pension Commission Interim Report
USA: SEC: Consultazione sulla revoca delle regole sulla trasparenza di sostenibilità per le imprese
OCSE: Pension Markets in Focus - Preliminary 2025 data
UE: Taxation of the financial sector
Global pension asset allocations and debt markets
Lo studio (BIS Papers N.172) analizza i cambiamenti nei portafogli dei fondi pensione avvenuti negli ultimi anni. Il settore pensionistico rappresenta un gruppo di investitori di fondamentale importanza nei mercati finanziari globali e figura tra i principali detentori di debito, sia governativo che societario. Il documento rileva un progressivo disimpegno dai titoli a reddito fisso a favore di quote di fondi comuni d’investimento. Inoltre, più in generale, si osserva uno spostamento dagli investimenti tradizionali verso quelli alternativi. I dati sui fondi pensione statunitensi mostrano che la diminuzione della quota di patrimonio allocata titoli a reddito fisso ha colpito sia il debito privato che quello pubblico. Gli autori ipotizzano che la ragione principale di questo cambiamento risieda nella diminuzione dei tassi di interesse verificatasi a livello globale. Lo studio evidenzia che quando i tassi di interesse delle obbligazioni domestiche diminuiscono, le quote di obbligazioni nei portafogli pensionistici si riducono. Parallelamente, aumentano le quote di patrimonio destinate a fondi comuni e ad asset esteri per aumentare la redditività.