ESMA: istruzioni e schemi di reporting relativamente all’applicazione del requisito di conto attivo
L'art. 7-ter del Regolamento (UE) 648/2012 prevede che le controparti finanziarie e non finanziarie soggette all’obbligo di cui all’articolo 7-bis (requisito di conto attivo) calcolino le proprie attività ed esposizioni al rischio nelle categorie di contratti derivati soggette a tale requisito e comunichino ogni sei mesi alla propria autorità competente le informazioni necessarie per valutare il rispetto di tale obbligo.
L’autorità competente trasmette all’Esma tali informazioni (l'articolo 79-octies, comma 1-bis del D. Lgs. 58/1998 designa la Consob quale autorità nazionale competente per il rispetto degli obblighi previsti dagli articoli 7-bis e 7-ter del regolamento (UE) n. 648/2012 e delle relative norme tecniche di regolamentazione nei confronti delle controparti finanziarie e delle controparti non finanziarie).
Esma ha pubblicato le istruzioni e gli schemi da utilizzare per la segnalazione di cui all'art. 7-bis. Tale segnalazione avviene su base semestrale (31 gennaio e 31 luglio) e copre un periodo annuale. La prima segnalazione va notificata entro il 31 luglio 2026 relativamente al periodo 25 giugno 2025-30 giugno 2026.
Sul tema del requisito di conto attivo si segnalano i seguenti chiarimenti Esma: Q&A 2418 e 2779 sul calcolo delle soglie, Q&A 2778 sul requisito dello stress test e Q&A 2776 e 2777 relativamente al profilo della rappresentatività.
EIOPA: Costs and Past Performance Report 2026
Il rapporto analizza i costi e i rendimenti dei prodotti di investimento assicurativi e pensionistici per il periodo 2020-2024.
Nel 2024, i prodotti unit-linked hanno offerto rendimenti netti compresi tra il 7,5% e il 16,9%. Le gestioni separate hanno reso in media il 2,3% offrendo tuttavia maggiore stabilità e protezione dalle perdite. I costi medi a carico dei consumatori mostrano una diminuzione contenuta.
L'analisi dei prodotti pensionistici evidenzia disparità significative e lacune nei dati. I fondi unit-linked con finalità previdenziale hanno registrato un rendimento medio del 9,6%, molto superiore a quello delle gestioni separate che è stato pari a 1,4%. I costi, misurati in termini di riduzione del rendimento, sono pari a 2,4% per i fondi unit-linked, mentre si sono attestati all'1,3% per le gestioni separate.
Il rapporto non prende in considerazione gli IORPs per via delle lacune nella disponibilità di dati; gli schemi di secondo pilastro saranno oggetto di una trattazione separata nei prossimi mesi.