Cyber risk taxonomies: statistical analysis of cybersecurity risk classifications
Lo studio (Insurance: Mathematics and Economics, Volume 126, January 2026, 103167) analizza l'efficacia delle classificazioni del rischio cyber nella previsione delle distribuzioni delle perdite, spostando il focus dalla capacità di adattamento ai dati storici alla performance previsionale fuori campione. Attraverso un'analisi a finestra mobile e l'utilizzo di funzioni di scoring pesate per soglia, gli autori confrontano diverse classificazioni comunemente adottate.
I risultati mostrano che le classificazioni tradizionali, orientate a criteri di business, risultano troppo rigide e poco adatte a catturare l'eterogeneità degli eventi cyber. Al contrario, classificazioni dinamiche basate sull'impatto si dimostrano più efficaci nel prevedere le perdite future. Una conclusione rilevante per il settore assicurativo è che le tipologie di rischio cyber hanno una capacità previsionale limitata riguardo alla severità delle perdite, e dovrebbero essere utilizzate dagli attuari principalmente nella modellazione della frequenza degli eventi, non della loro gravità.
Lo studio fornisce indicazioni utili sia per i decision-maker aziendali che per i regolatori, contribuendo allo sviluppo della conoscenza scientifica nel campo della gestione del rischio cyber.
Cyber risk taxonomies: statistical analysis of cybersecurity risk classifications
Ampia diffusione attraverso piccoli schermi: l'impatto di una campagna televisiva di educazione finanziaria della Banca d'Italia
Il lavoro (Quaderni di economia e finanza n.990) analizza l'impatto di una campagna di educazione finanziaria promossa dalla Banca d'Italia e dalla Rai, diffusa attraverso programmi televisivi e radiofonici, sulla base dei dati raccolti attraverso un'indagine volta a valutare le competenze finanziarie su risparmio e investimenti.
L'indagine ha coinvolto circa 1.000 persone, suddivise in due gruppi: al primo (gruppo di trattamento) è stato mostrato un video sui temi oggetto dell’indagine estratto dagli interventi televisivi, mentre al secondo (gruppo di controllo) è stato proposto un video su argomenti generici. Le persone nel gruppo di trattamento hanno ottenuto, in media, un punteggio relativo alle conoscenze finanziarie su risparmio e investimenti più elevato del 10 per cento rispetto all’altro gruppo. L'effetto è risultato più marcato tra le donne e tra chi presentava una minore alfabetizzazione finanziaria. Le persone nel gruppo di trattamento hanno mostrato, inoltre, maggiore interesse ad approfondire i temi trattati e una più forte consapevolezza dell’importanza di diversificare i propri investimenti.
Ageing populations, their fiscal implications and policy responses
Lo studio (Working Paper OECD n.1844) analizza le sfide di lungo periodo poste dall’invecchiamento della popolazione e dal contemporaneo calo delle nascite.
Il documento sottolinea la necessità di una risposta di politica economica complessiva che combini riforme fiscali e strutturali, indicando linee di intervento per affrontare l’impatto dell’invecchiamento della popolazione sui conti pubblici: promuovere un invecchiamento in buona salute, riformare i sistemi pensionistici, aumentare l’efficienza della sanità e dell’assistenza di lungo termine, ampliare le basi imponibili e accrescere la partecipazione al mercato del lavoro dei lavoratori anziani e dei gruppi sottorappresentati. Questi sforzi di politica possono essere integrati da misure volte ad aumentare la fertilità e l’immigrazione.
Ageing populations, their fiscal implications and policy responses
A chi giova? L'impatto eterogeneo delle obbligazioni verdi sul punteggio ESG delle società
Lo studio (Working Paper Banca d’Italia n. 1499) analizza, da un punto di vista teorico ed empirico, se l'emissione di obbligazioni verdi migliori la performance ambientale delle imprese.
La parte teorica sviluppa un modello con asimmetrie informative tra investitori e società emittenti, che possono scegliere tra una tecnologia inquinante e una pulita. L'analisi empirica, basata su un campione globale, confronta l'evoluzione del punteggio ESG tra le società che emettono obbligazioni verdi e quelle che non impiegano questo strumento. Il modello teorico mostra che l'introduzione di obbligazioni verdi è in grado di colmare le asimmetrie informative tra società e investitori e ridurre i costi di finanziamento per le società che adottano tecnologie pulite. Le stime empiriche mostrano che l'emissione di quelle obbligazioni ha un impatto maggiore sulla performance ambientale delle società più inquinanti. L'effetto è più evidente per le obbligazioni emesse per finanziare specificatamente attività di mitigazione del rischio climatico.
A chi giova? L'impatto eterogeneo delle obbligazioni verdi sul punteggio ESG delle società
Cash or care? Insights from the German long-term care system
Il research paper n. 31 dell’Hamburg Center for Health Economics dell’Università di Amburgo studia gli effetti delle scelte relative all’erogazione delle prestazioni Ltc: in servizi o tramite contributi monetari.
Il programma assicurativo universale per l'assistenza Ltc in vigore in Germania offre infatti ai beneficiari la possibilità di scegliere tra servizi in natura e un sussidio in denaro. I risultati mostrano una notevole eterogeneità nelle preferenze dei pazienti per le tre diverse opzioni di Ltc: assistenza informale, ambulatoriale e in struttura. Un'analisi controfattuale indica che l'abolizione del sussidio in denaro porta a un calo dei benefici per il paziente, calo che supera di gran lunga i risparmi nella spesa pubblica. Ciò suggerisce che molti Paesi potrebbero trarre vantaggio dall'introduzione di un'opzione di sussidio in denaro per l’assistenza di lungo termine alle persone non autosufficienti.
Cash or care? Insights from the German long-term care system