Sustainable finance regulation, funds’ portfolio reallocation and real effects

23 luglio 2025

Il lavoro (Banca d’Italia, Quaderni di economia e finanza n. 948) analizza la relazione tra gli investimenti dei fondi comuni basati su criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governo societario (ESG), i prezzi delle azioni delle imprese in cui investono e l'attività di queste ultime. In particolare, viene analizzato l'effetto dell'introduzione nel 2021 del regolamento europeo per la trasparenza degli investimenti sostenibili (SFDR), che ha richiesto ai fondi comuni di informare il mercato e gli investitori su come le loro strategie di investimento considerano (o meno) i criteri ESG.

I fondi che hanno dichiarato di tenere conto dei criteri ESG hanno aumentato la raccolta netta in misura maggiore rispetto agli altri fondi e ridotto gli investimenti verso le imprese più esposte ai rischi ESG. Questo disinvestimento non ha tenuto conto degli impegni sulla sostenibilità precedentemente assunti da quelle imprese e si è associato a una significativa riduzione del prezzo delle loro azioni, nonché a una minore spesa ambientale e a maggiori emissioni di carbonio da parte delle stesse.

Sustainable finance regulation, funds’ portfolio reallocation and real effects

 

Competition among Dutch pension funds: is there any?

16 luglio 2025

Lo studio (Working Papers 739 della Banca Centrale dei Paesi Bassi), si sofferma sui fondi pensione olandesi dal punto di vista della concorrenza e dell'efficienza. Pur vigendo un obbligo di adesione, i processi di fusione che hanno portato alla chiusura di diverse realtà medio-piccole e la competizione tra i gestori degli attivi rappresentano elementi di concorrenzialità che contribuiscono a migliorare l’efficienza.

Lo studio conclude che le nuove normative sulla trasparenza dei costi, unitamente al rafforzamento della governance e al continuo consolidamento, potrebbero ulteriormente accrescere l'efficienza. L’incentivo all’efficienza continua però a essere contenuto rispetto ad altri settori finanziari.

Competition among Dutch pension funds: is there any?

Il mercato italiano del venture capital

15 aprile 2025

Lo studio (Questioni di economia e finanza N. 919) descrive le principali caratteristiche e la recente evoluzione del mercato del venture capital (VC) in Italia, un importante segmento del sistema finanziario volto a favorire la nascita e lo sviluppo di imprese con elevato potenziale di crescita (start up). Si discutono, in particolare, le possibili cause del suo minore sviluppo rispetto agli altri principali paesi dell'area dell'euro e le iniziative in corso per sostenerne la crescita, anche a livello europeo.

Nel triennio 2021-23 gli investimenti nel mercato del VC italiano sono stati appena un quinto di quelli di Francia e Germania. Le ragioni del divario derivano principalmente da tre caratteristiche del mercato italiano: il numero di progetti innovativi che danno vita a start up è relativamente basso, il settore dei fondi di VC è poco sviluppato e le difficoltà nella fase di uscita dagli investimenti sono elevate. È importante che le iniziative a sostegno della crescita del mercato agiscano sugli ostacoli individuati nelle diverse fasi di sviluppo delle start up.

Il mercato italiano del venture capital

L’integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali: un’analisi delle disclosure societarie

24 marzo 2025

Lo studio Consob analizza l’informativa di 52 società che tra il 2020 e il 2021 hanno pubblicato un prospetto informativo ai fini dell’offerta/ammissione alle negoziazioni di titoli di capitale o di debito nei mercati regolamentati italiani.

La Consob evidenzia un progressivo aumento dell’informativa ESG in senso lato, inclusi i relativi rischi, nell’ambito della pianificazione. Tuttavia, con specifico riferimento all’ informativa sugli obiettivi Esg nei piani industriali, il numero degli emittenti appare:

  1. ancora limitato, sebbene in aumento
  2. correlato positivamente alle dimensioni societarie
  3. riconducibile in prevalenza al settore finanziario. Inoltre, la rappresentazione di obiettivi Esg nei piani spesso non è corredata da metriche quantitative (quindi misurabili), mentre risultano preferiti obiettivi misti (quali-quantitativi) e/o generici.

La metrica quantitativa più frequentemente utilizzata per gli obiettivi Esg dei piani industriali riguarda la riduzione di emissioni nocive per l’ambiente. Anche negli altri documenti esaminati l’informativa sugli obiettivi Esg dei piani industriali appare spesso declinata in termini più formalistici che concreti, focalizzandosi più sull’enumerazione di rischi di mancata applicazione della normativa ambientale o dei princìpi di governance, piuttosto che sulla rappresentazione di obiettivi Esg misurabili in concreto.

L'integrazione dei fattori ESG nella strategia aziendale: un’analisi della disclosure societaria

Gli obiettivi ESG nella remunerazione degli amministratori delegati nelle principali economie della UE

01 marzo 2025

Negli ultimi anni le metriche ESG sono state integrate nei piani di remunerazione degli amministratori delegati, dando origine a un dibattito sulla loro efficacia per la promozione di una maggiore sostenibilità e sui potenziali rischi per la performance economica delle imprese.

Il lavoro (Questioni di economia e finanza N. 917) fornisce un'analisi comparata dell'adozione di piani di remunerazione legati a fattori ESG nelle società quotate delle quattro principali economie della UE tra il 2018 e il 2022.

Nel periodo esaminato è diventata prassi sempre più comune fra le società di maggiori dimensioni legare la remunerazione dei propri amministratori a obiettivi ESG: questi sono stati quasi sempre raggiunti dagli amministratori delegati senza effetti negativi sulla performance economica delle imprese.

L'analisi suggerisce, tuttavia, che la selezione opportunistica degli obiettivi ESG e il greenwashing potrebbero essere fenomeni diffusi, sollevando dubbi sull'efficacia della remunerazione degli amministratori delegati nel promuovere la sostenibilità.

Gli obiettivi ESG nella remunerazione degli amministratori delegati nelle principali economie della UE