Facing Demographic Challenges: Pension Cuts or Tax Hikes

01 aprile 2015

Il working paper pubblicato dal Cerap (Centre of Excellence in Population Ageing Research) confronta gli effetti che si avrebbero da un taglio delle pensioni o da un aumento delle imposte per fare fronte agli effetti derivanti dall’invecchiamento della popolazione sul bilancio dello Stato australiano. In termini di saldi le due politiche avrebbero gli stessi effetti sul bilancio dello Stato, tuttavia, i risultati macroeconomici e distributivi sono molto diversi. Le generazioni più giovani preferiscono i tagli alle pensioni mentre le coorti più anziane preferiscono aumenti della tassazione per finanziare programmi di spesa pubblica a loro vantaggio. Le imposte sui consumi, al pari dei tagli alle pensioni hanno un effetto positivo sull’offerta di lavoro e sulla crescita economica, ma riducono il livello di benessere delle famiglie più povere. Di contro, le imposte progressive sul reddito beneficiano maggiormente il welfare delle famiglie più povere, ma hanno minore impatto sulla crescita economica e sull’offerta di lavoro. Il paper evidenzia i conflitti generazionali che si producono nell’implementazione delle diverse opzioni di politica fiscale.

FacingDemographicChallengesPensionCutsOrTaxHikes

Wealth shocks, unemployment shocks and consumption in the wake of the Great Recession

10 marzo 2015

Lo studio evidenzia che le crisi finanziarie che si sono succedute dal 2009 negli Usa hanno provocato una forte contrazione nei livelli di spesa privata. A fronte di una perdita del 10% nei livelli di patrimonio immobiliare e finanziario corrisponde, rispettivamente, una riduzione dello 0,56% e dello 0,9% nella capacità di spesa familiare. Per coloro che hanno perso il lavoro la capacità di spesa si è ulteriormente ridotta del 10%. In aggiunta, la velocità di adeguemento dei profili della spesa familiare è molto più rapida per coloro che hanno aspettative pessimistiche in merito al verificarsi di shock finanziari nel breve periodo.

Wealth Shocks Unemployment Shocks AndConsumption In The Wake Of The Great Recession

 

Where are the retirement savings of self employed? An analysis of “unconventional” retirement accounts

13 gennaio 2015

Il paper evidenzia che gli accantonamenti pensionistici complementari dei lavoratori autonomi sono largamente costituiti da forme “improprie” di accantonamento previdenziale, quali la casa di proprietà o il conto corrente bancario. Questa categoria di lavoratori presenta livelli di accumulazione generalmente inferiori a quelli progettati, anche nel caso in cui queste categorie non beneficino di un fondo negoziale di riferimento.
Lo studio inoltre analizza la correlazione tra le ragioni del risparmio e i comportamenti effettivamente tenuti. Il fatto di ritenere importante il risparmio a fini pensionistici non sempre conduce tuttavia a comportamenti conseguenti, sia per i lavoratori autonomi sia per i lavoratori dipendenti.

PaesiBassi_PrevidenzaIntegrativa_LavoratoriAutonomi

 

Real-world and risk-neutral probabilities in the regulation on the transparency of structured products

01 gennaio 2015

Il prezzo di un derivato corrisponde al valore attuale delle future entrate legate al titolo, tuttavia le probabilità usate nel modello di calcolo del prezzo non rappresentano la “reale” probabilità di un evento, poiché si assume che gli agenti economici siano neutrali al rischio. Se l’assuzione della neutralità al rischio può essere considerata accettabile per determinare il prezzo del derivato, non altrettanto si può assumere per quanto concerne la previsione del suo prezzo futuro. In questo caso, infatti, si dovrebbe tenere conto del risk premium (real world probability).  


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Point of no return: how do financial resources affect the timing of retirement after a job separation?

01 gennaio 2015

Il lavoro esamina le decisioni di pensionamento a seguito della perdita di lavoro per i lavoratori con età compresa tra 55 e 70 anni. Per la maggioranza dei soggetti che perdono il lavoro e iniziano a percepire la pensione, il pensionamento avviene entro un anno dalla perdita del lavoro. Il paper mostra che per i disoccupati con risorse accumulate in un piano pensionistico integrativo a benefici definiti ll pensionamento avviene più velocemente rispetto agli altri. Le prestazioni di previdenza complementare avrebbero quindi un effetto disincentivante nei confronti della ricerca di lavoro da parte dei disoccupati.

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