Mefop risponde alla consultazione Eiopa: draft Opinion on the supervision of long-term risk assessment by IORPs providing DC schemes

22 luglio 2021

Nella risposta, condivisa con Assoprevidenza e Assofondipensione, si evidenzia con favore come anche il regolatore europeo, con l’emananda Opinion oggetto della consultazione, si avvicini al contesto italiano, dove già da tempo, la Covip richiede lo svolgimento di proiezioni stocastiche per la definizione dell’obiettivo pensionistico dei comparti.

Tuttavia, si esprimono perplessità sull’opportunità di definire uno standard per tali proiezioni che non tenga conto delle specificità nazionali dei Fp a contribuzione definita. Ulteriori perplessità suscitano le indicazioni in materia di valutazione quantitativa dei rischi operativi. Anche in questo caso, partendo dalla constatazione che la direttiva IORP2 richiede soltanto valutazioni qualitative di tali rischi, si evidenziano le problematiche di un approccio centralizzato, che non tiene conto delle esperienze che si vanno consolidando in questi mesi di applicazione di IORP2. L’emanazione dell’Opinion da parte di Eiopa è prevista per fine 2021.

Sullo stesso tema si presentano anche le risposte dell’Occupational Pensions Stakeholder Group Eiopa e di PensionsEurope.

Mefop Opinion on the supervision of long-term risk assessment by IORPs providing DC schemes

Risposta Opsg Eiopa 

Risposta PensionsEurope

Commissione Ue: Antiriciclaggio

20 luglio 2021

La Commissione Ue ha presentato un pacchetto di misure teso a rafforzare il contrasto al riciclaggio e la lotta al terrorismo. Oltre a rafforzare l’armonizzazione delle norme settoriali tra gli stati membri, la proposta istituisce un'autorità europea dedicata.

Le proposte passano ora all’esame del Parlamento e del Consiglio Ue per l’approvazione.

Pacchetto antiriciclaggio

Reg. 2019/2088: Q&A della Commissione Ue

14 luglio 2021

Bruxelles ha chiarito alcuni dubbi interpretativi del Reg. 2019/2088. La prima delucidazione riguarda il comply or explain relativo alla considerazione dei principali effetti negativi degli investimenti sui fattori di sostenibilità [Art. 4, paragrafo 1, lettere a) e b)].

Si chiarisce che il comply riguarda la considerazione dei principali fattori negativi degli investimenti [paragrafo 1, lettera a)], viceversa l’explain afferisce alla considerazione degli effetti negativi delle scelte d’investimento [paragrafo 1, lettera b)]. Inoltre, la soglia di 500 rispetto alla quale scatta la possibilità di fare explain riguarda i dipendenti (employees) del partecipate ai mercati finanziari.

Altro profilo affrontato nelle Q&A è quello relativo alla qualificazione del prodotto finanziario ex. art. 9 (prodotto che ha come obiettivo la realizzazione di investimenti sostenibili).

Si chiarisce che, non intervenendo il Regolamento nella creazione del prodotto finanziario, non esistono limiti minimi o massimi di investimenti sostenibili conformi all’art. 2, numero 17 cui fare riferimento per qualificare il prodotto finanziario come art. 9. Spetta all’istitutore definire nelle informazioni precontrattuali le caratteristiche in base alle quali il prodotto è conforme alle previsioni dell’art. 9 e, conseguentemente, chiarire come venga rispettato il principio del “non danneggia in modo significativo”.

Con riferimento alla qualificazione di prodotto finanziario ex. art. 8 (promozione di caratteristiche ambientali o sociali), anche in questo caso la Commissione Ue parte dal presupposto che il Regolamento non interviene sulla creazione del prodotto. Nulla vieta quindi che la trasparenza sull’integrazione dei rischi di sostenibilità (art. 6) o la considerazione dei principali effetti negativi per la sostenibilità (art. 7) consentano di qualificare un prodotto come conforme all’art. 8. La sola considerazione dei rischi di sostenibilità, di per sé, non è sufficiente per qualificare un prodotto finanziario come promozione di caratteristiche ambientali o sociali. Si chiarisce che, anche nel caso dell’art. 8, non si applicano previsioni specifiche sui sottostanti (no limiti minimi di investimento in specifiche attività).

Si riportano poi degli esempi per una migliore caratterizzazione del termine “promozione”.

Le Q&A fanno riferimento, tra l’altro, a informazioni, segnalazioni relative alla considerazione di fattori ambientali o sociali nelle politiche di investimento o nella definizione degli obiettivi di investimento, all'adesione a standard. Inoltre, l’informativa precontrattuale dei prodotti finanziari deve fare riferimento a quegli elementi che riguardano le caratteristiche ambientali e/o sociali vincolanti per l'intero periodo di detenzione dell’investimento, e che sono utilizzate per la descrizione della misura in cui le caratteristiche ambientali o sociali sono soddisfatte nell’ambito della rendicontazione periodica (bilancio).

Q&A Regolamento 2019/2088

Lettera accompagnatoria Commissione Ue

Eiopa: Consultazioni su Pension Tracking System e Pension dashboard

13 luglio 2021

L’8 settembre si sono chiuse le consultazioni Eiopa relative alla creazione di un sistema di tracciamento dei diritti pensionistici acquisiti e alla definizione di indicatori sulla sostenibilità dei sistemi pensionistici.

Eiopa è stata invitata dalla Commissione Ue a fornire il proprio parere sulle due tematiche entro il prossimo 30 dicembre, affinché Bruxelles possa emanare specifiche guidance in materia entro il 2022.

I materiali della consultazione:

Consultation Paper on Pension Tracking Services

Consultation Paper on Pension Dashboard

Commissione Ue: Tassonomia delle attività sociali ecocompatibili

12 luglio 2021

La Piattaforma per la finanza sostenibile ha presentato i report intermedi relativi al progetto della tassonomia delle attività sociali compatibili con la tutela ambientale.

Il primo documento prende lo spunto dai 17 obiettivi sostenibili dell’Onu e constata come la tassonomia sociale aiuterebbe gli investitori a identificare opportunità d’investimento tese a favorire condizioni di lavoro dignitose, consentendo al contempo lo sviluppo di comunità inclusive e sostenibili, oltre che assistenza sanitaria e case a prezzi accessibili.

Il secondo rapporto prende lo spunto dalle linee guida Onu sul rispetto dei diritti umani nelle attività economiche e si concentra sulle opzioni per definire una tassonomia sociale a partire da quella esistente relativa alle attività economiche (Cfr. Reg. 2020/852).

Platform on Sustainable Finance's draft report on a social taxonomy

Platform on Sustainable Finance's draft report on taxonomy extension options linked to environmental objectives 

Eiopa: Financial Stability Report July 2021

06 luglio 2021

Il Rapporto affronta i principali rischi per la stabilità finanziaria nel settore assicurativo e pensionistico europeo sottolineando come la crisi pandemica non sia ancora superata; permangono molte incertezze nonostante i progressi nelle campagne di vaccinazione e il calo delle nuove infezioni.

Financial Stability Report July 2021

Commissione Ue: Strategy for Financing the Transition to a Sustainable Economy

06 luglio 2021

Sono state presentate le proposte che Bruxelles intende attuare per finanziare la transizione verso un’economia sostenibile. Si tratta di una serie di iniziative che si intendono portare avanti al fine di centrare gli obiettivi previsti dal Green Deal. Alcune attività previste dal piano riguardano anche la revisione della direttiva Iorp2, in agenda dal 2023.

La Commissione Ue intende chiedere a Eiopa, nell’ambito del Call for advice sulla revisione della direttiva, di valutare la necessità di ampliare il principio di "migliore interesse a lungo termine degli aderenti e dei beneficiari" introducendo il concetto di doppia rilevanza, al fine di considerare anche le preferenze di sostenibilità degli aderenti e dei beneficiari.

Eiopa sarà inoltre richiesta di un parere sull’opportunità di chiarire il principio della "persona prudente" alla luce dei principi della sostenibilità e/o esaminare possibili vie per richiedere l'integrazione degli impatti di sostenibilità nelle decisioni di investimento.

Il pacchetto consta della proposta di regolamento per l’istituzione dell’EU Green Bond Standard. Una volta approvato dai colegislatori, il nuovo standard potrà essere utilizzato volontariamente dagli emittenti di obbligazioni green, sia governativi, sia corporate, Ue ed extra-Ue.
La proposta si articola su tre capisaldi:

1) i fondi raccolti tramite le emissioni dovrebbero essere interamente destinati a progetti allineati con la tassonomia Ue (Reg. 2020/852);

2) piena trasparenza sull’allocazione dei proventi delle sottoscrizioni attraverso specifici requisiti di rendicontazione;

3) obbligo di revisione esterna per tutti i green bond europei al fine di garantire la conformità al regolamento e l'allineamento tassonomico dei progetti finanziati. I revisori esterni che forniscono servizi agli emittenti di obbligazioni verdi devono essere registrati e controllati dall'Esma.

Il pacchetto varato dalla Commissione si completa con l’emanazione della proposta di regolamento delegato (e dei relativi allegati) che attua le previsioni dell’art. 8 del Reg. 2020/852 (Trasparenza delle imprese nelle dichiarazioni di carattere non finanziario).

L’atto delegato specifica il contenuto, la metodologia e la presentazione delle informazioni che devono essere divulgate dalle imprese finanziarie e non finanziarie in merito alla proporzione di attività economiche ecosostenibili nelle loro attività, investimenti o attività di prestito. Anche in questo caso, la proposta passa all’esame dei colegislatori.

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Strategy for Financing the Transition to a Sustainable Economy

ALLEGATO della COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Strategia per finanziare la transizione verso un'economia sostenibile