ESMA: AI adoption and trends in securities markets: EU evidence
L'articolo analizza l'uso dell'intelligenza artificiale nei mercati mobiliari dell'UE, sulla base di un'indagine condotta nell'estate del 2025.
L'adozione dell'IA risulta ancora parziale e disomogenea, con le imprese più piccole in ritardo rispetto a quelle di maggiore dimensione. Tuttavia, il 70% delle imprese prevede di aumentare gli investimenti tra il 2025 e il 2027. Gli utilizzi si concentrano principalmente su strumenti di back-office generici e a bassa autonomia per aumentare l'efficienza operativa. Le principali preoccupazioni riguardano le vulnerabilità legate ai dati e ai modelli, la cybersecurity e le dipendenze da fornitori terzi.
Gran parte delle imprese utilizza esclusivamente soluzioni cloud commerciali; i modelli impiegati sono prevalentemente sviluppati internamente e in misura minore sono acquistati da fornitori. La concentrazione su pochi fornitori di infrastrutture IA genera dipendenze da terze parti che potrebbero rappresentare un rischio operativo sistemico.
Thinking Ahead Institute: Global Pension Assets Study
Lo studio del Thinking Ahead Institute (WTW) dà conto di come, nel 2025, a livello globale, gli asset pensionistici hanno raggiunto il record di 68.300 miliardi di dollari, con una crescita del 9,6% su base annua. La crescita è trainata principalmente dai fondi a contribuzione definita (DC), che nei sette principali mercati pensionistici mondiali rappresentano ormai il 63% del totale degli asset.
Gli Stati Uniti si confermano il mercato più rilevante (66% del totale), mentre il Canada ha superato per la prima volta il Giappone, diventando il secondo mercato mondiale.
I mercati a prevalenza DC - Australia, USA e Canada - hanno registrato le performance migliori nell'ultimo decennio. Il Regno Unito rappresenta un caso a sé: con una crescita annua pari a 1,4% negli ultimi dieci anni, è scivolato dal secondo al quarto posto nel ranking globale. Il mercato britannico è in piena trasformazione strutturale, con i fondi a prestazione definita in fase di maturazione e riduzione del rischio, mentre quelli DC sono saliti al 40% degli asset (dal 18% nel 2020).
Sul fronte dell'allocazione degli investimenti la quota azionaria è scesa di 9 punti percentuali in vent'anni, attestandosi al 48%, mentre obbligazioni e alternativi sono in leggera crescita.