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La normativa comunitaria: un attore sempre più “ingombrante”

09/09/2019 - Antonello Motroninessun commento

Bruxelles sta diventando una controparte sempre più rilevante per gli attori della previdenza complementare. Lo si percepisce da quando è iniziato il percorso di adeguamento della normativa primaria e secondaria alle previsioni della direttiva Iorp2, e tale pressione è destinata ad accentuarsi con l’avvicinarsi del debutto sul mercato dei PEPP (cfr. Regolamento UE 2019/1238 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE il 25 luglio e in vigore da metà agosto).

La normativa comunitaria rappresenta già il quadro di riferimento nel quale si muove l’attività di gestione finanziaria degli intermediari previdenziali. I mandati di gestione sono stipulati nell’ambito della cornice di MiFID2; l’operatività in derivati, specialmente quelli negoziati over the counter, è soggetta alle regole Emir di recente modificate.

Le previsioni contenute nel Regolamento UE 2019/834 in vigore dal 17 giugno (c.d. Emir Refit) introducono, tra l’altro, la fattispecie della piccola controparte finanziaria per la quale si prevedono regole più favorevoli in materia di tecniche di attenuazione dei rischi per i contratti forward.

Per quanto attiene alle nuove norme in materia di benchmark e cartolarizzazioni si rende necessario provare a circoscrivere i possibili impatti sui modelli operativi e sulle scelte d’investimento.

L’operatività degli istitutori di strumenti di investimento illiquidi, asset consolidati nei portafogli delle Casse di previdenza e sempre più ricercati dai Fondi pensioni, è disciplinata da una specifica direttiva (2011/61/UE). Da regolamenti comunitari derivano particolari veicoli d’investimento dedicati al supporto dell’economia reale (un tema caro agli investitori previdenziali) quali i fondi EuVECA e EuSEF, che possono rivelarsi utili per il sostegno allo sviluppo di iniziative economiche che si trovano in fase di avvio, e quindi particolarmente rischiose, ma che presentano al contempo grandi potenzialità di crescita (venture capital). Sul mercato stanno debuttando gli ELTIF, altro veicolo illiquido di matrice europea destinato al finanziamento di lungo periodo.

Da ultimo, vanno ricordati gli sforzi che le istituzioni comunitarie stanno compiendo per favorire la transizione verso scelte d’investimento più attente alla tutela dell’ambiente, al rispetto dei buoni principi di governo societario e alle ricadute sociali derivanti dall’allocazione di portafoglio. In questo ambito va inquadrata la revisione della direttiva sui diritti degli azionisti che incoraggia i titolari del capitale sociale dell’azienda a un maggiore coinvolgimento nelle scelte di governo dell’impresa, che è in vigore dallo scorso 10 giugno.

A fronte di questo imponente e gravoso quadro normativo, non sempre facilmente comprensibile, si pone per gli operatori previdenziali la necessità di capire e interpretare tali previsioni al fine di predisporre i necessari presidi per la loro attuazione e verifica; aspetto, quest’ultimo, sempre più rilevante al fine di una corretta gestione dei rischi operativi, così come richiesto dalla direttiva Iorp2.

Proprio con tale intendimento Mefop ha deciso di proporre un corso di approfondimento sulle normative comunitarie di rilievo per gli investitori previdenziali, in continuità con quanto fatto nel 2018. Il momento appare particolarmente favorevole, sia per la recente entrata in vigore di alcune delle normative sopra richiamate (EMIR, Shareholder Rights Directive), sia per la particolare fase di mercato caratterizzata dal crescente interesse per gli asset alternativi sul versante della domanda e dal lancio di nuovi prodotti su quello dell’offerta (ELTIF).

Il corso è strutturato in quattro moduli tematici che potranno essere fruiti anche separatamente per un totale di 41 ore di formazione d’aula:

  1. regolamento Emir;
  2. direttiva Shareholder Rights;
  3. regolamento Benchmark e regolamento cartolarizzazioni;
  4. nuove forme d’investimento di lungo periodo: AIFMD, ELTIF, EuVECA, EuSEF, PIR.

Gli incontri avranno cadenza settimanale e si svolgeranno il venerdì mattina presso la sede Mefop. Essi saranno articolati in testimonianze della durata di 3-4 ore in funzione dell’argomento trattato e prevederanno l’alternanza di interventi di carattere legale e finanziario, in modo da mettere a fuoco i profili giuridici e gli impatti di carattere finanziario.

La prima lezione è in programma per il prossimo 20 settembre.

 

 

Categorie: Fondi pensione Temi: Giurisprudenza, Internazionale
  • Antonello Motronimotroni@mefop.it

    In Mefop dal 2006. Laureato in Economia e Commercio, si occupa di analisi economica e finanziaria ed è co-responsabile della gestione di Previ|DATA. Si occupa dei profili comunitari della previdenza integrativa.

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