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Legge di bilancio al Senato: per la previdenza tante luci e qualche ombra

Paolo Pellegrini
05 gennaio 2026
TEMI MEFOP
  • Previdenza complementare
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  • Fondi pensione

Sono tante le novità in materia previdenziale che approdano in legge di bilancio tra tante luci e qualche ombra.

Oltre all’art. 45 presente sin dalla prima proposta del Governo relativo agli investimenti, che prelude a una rivisitazione del DM 166/2014, i punti di principale interesse sono contenuti negli artt. 43, 45-bis, 45-ter e 60-bis. 

Silenzio assenso rivisto ma non corretto

Dal 1° luglio 2026 il silenzio assenso scatta a 60 giorni dell'assunzione e comporta la contribuzione piena dalla data di assunzione, nel comparto coerente con l'orizzonte temporale dell'aderente. Si conferma la possibilità di lasciare il Tfr in azienda o destinarlo a fondi aperti e Pip. Non si tratta di una vera adesione automatica con diritto di recesso dato che l’opzione sarà comunque esercitata nelle mani del datore di lavoro. Forse si sarebbe potuto prendere in prestito la soluzione che sta funzionando bene adottata nel pubblico impiego, dove i neo assunti sono iscritti a PerseoSirio o Espero ed esercitano il recesso comunicandolo al fondo pensione, entrando in area riservata con SPID.

Fondo di Tesoreria in crescita

Il Fondo Tesoreria Inps si estende anche ai datori di lavoro che crescono sopra 50 addetti (finora contava l’anno di costituzione dell’impresa). Si tratta di un nuovo ostacolo alla crescita delle imprese come secondo alcuni è stato l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori? Dal 2032 l'obbligo abbraccia anche i datori di lavoro con 40 addetti.

Addio (o arrivederci) all’anticipo pensionistico grazie al fondo pensione

Senza aver potuto funzionare concretamente per mancata emanazione del quasi pronto decreto attuativo, vengono abrogate le norme introdotte con la legge di bilancio per il 2025 che consentivano ai lavoratori contributivi previdenti – iscritti per tempo al fondo pensione – di anticipare il pensionamento di 3 anni rispetto all’età di vecchiaia. La pensione anticipata contributiva (64 anni, 20 anni di contributi e 3,2 volte l’assegno sociale) torna ad essere una questione per i soli redditi medio alti, con esclusione dei redditi più contenuti. Le dichiarazioni parlamentari fanno capire che non è escluso il ritorno di questa misura di ponte tra I e II pilastro.

Arrotondamento del plafond di deducibilità

Il plafond di deducibilità viene arrotondato a 5.300 euro.

Flessibilità in uscita

Per togliere ogni remora all’adesione di chi è avverso alla rendita, viene introdotta una maggiore flessibilità in uscita. La prestazione in capitale passa dal 50 al 60% del montante, mentre in alternativa alla rendita vitalizia, si può chiedere:

i. la Rendita a Durata Definita (tassazione 15/9%)

ii. i Prelievi (tassazione 15/9%)

iii. l’Erogazione frazionata (solo per questa si prevede il 20/15%)

Portabilità contributo datoriale per chi chiede il trasferimento a fondo aperto o Pip

All’articolo 14, comma 6, ultimo periodo, sono soppresse le parole “nei limiti e secondo le modalità stabilite dai contratti o accordi collettivi, anche aziendali”, che attualmente assegnano alla contrattazione collettiva la potestà di stabilire se il contributo datoriale futuro spetta in caso di trasferimento individuale al fondo aperto o al Pip.

Disposizioni espunte all'ultimo momento: rafforzamento della Covip e contributo nuovi nati

Vengono meno all'ultimo passaggio due misure che sembravano poter diventare legge: il rafforzamento della struttura Covip anche sul piano finanziario, che avrebbe comportato l'aumento contributo di vigilanza massimo dallo 0,5 per mille dei contributi allo 0,2 per mille dell'ANDP.

Saltano le misure proposte di prevedere un contributo previdenziale pubblico per i nuovi nati.

 

PER APPROFONDIRE

Testo Legge di bilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025.

è disponibile qui. I commi di rilievo sono dal 195 in poi.

 

Paolo Pellegrini
Mefop

In Mefop dal 2001. Avvocato. Laureato con lode in Giurisprudenza. È vicedirettore e responsabile dell'Area Normativa ed istituzionale.