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Deducibilità ed extradeducibilità post legge di bilancio 2026

Lorenzo Cicero
02 marzo 2026
TEMI MEFOP
  • Previdenza complementare
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  • Fondi pensione

Con Legge di Bilancio 2026 il legislatore ha deciso di agire sulla leva fiscale aggiornando soglie rimaste immutate per circa vent'anni. Le novità principali riguardano l'innalzamento del limite di deducibilità ordinaria con una conseguente modifica dell'extradeducibilità per i lavoratori di "prima occupazione" successiva al 1° gennaio 2007. Vediamo nel dettaglio i nuovi parametri tecnici e l'impatto sul risparmio previdenziale. 

Il nuovo tetto di deducibilità ordinaria passa da 5.164,57 € a 5.300 €. Dopo circa due decenni ancorati al valore storico derivante dalla conversione in euro dei 10 milioni delle vecchie lire, la soglia di deducibilità dei contributi versati a forme di previdenza complementare subisce un primo incremento. A decorrere dal 1° gennaio 2026, il limite massimo annuo di deducibilità fiscale è fissato a 5.300 €.

La norma entra in vigore formalmente il 1° luglio 2026 ma interessa il periodo fiscale relativo all’intero 2026, quindi opera con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026.

La soglia comprende sia i contributi versati direttamente dal lavoratore, sia quelli a carico del datore di lavoro, compresi contributi versati a favore di fiscalmente a carico che non siano dedotti dagli stessi. Resta escluso dal computo il TFR conferito al fondo, che è versato in sospensione di imposta e gode di un regime fiscale separato e agevolato al momento dell'erogazione di una prestazione di previdenza complementare.

Questo adeguamento, seppur contenuto, permette ai contribuenti — specialmente quelli collocati negli scaglioni IRPEF più alti — di abbattere ulteriormente la base imponibile, massimizzando il risparmio fiscale immediato.

Extradeducibilità per i "Nuovi Lavoratori" (Post-2007)

La normativa riconosce un regime di favore per i soggetti di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007 (soggetti con versamenti contributivi alla previdenza obbligatoria successiva al 1° gennaio 2007). L'obiettivo è favorire chi, nei primi anni di carriera, ha avuto una capacità di risparmio ridotta o redditi bassi che non hanno permesso di saturare il limite di deducibilità.

La Legge di Bilancio 2026 interviene anche su questa specifica agevolazione.

In relazione al meccanismo di recupero si ricorda che nei primi 5 anni di partecipazione alla previdenza complementare, se il lavoratore non ha utilizzato l'intero plafond di deducibilità, può recuperare la differenza nei 20 anni successivi.

Relativamente alle nuove soglie e alla quota annua aggiuntiva va considerato che il limite di "extra-deduzione" utilizzabile ogni anno sale a 2.650 € (la metà di 5.300 €, precedentemente era circa 2.582 € pari alla metà di 5.164,57 euro). Per quanto riguarda il tetto massimo complessivo, sommando la deducibilità ordinaria e quella extra, il lavoratore può arrivare a dedurre fino a un totale di 7.950 € annui.

Questa novità sui lavoratori di prima occupazione è applicabile anche a coloro che hanno aderito a un fondo pensione prima del 2026. Resta inteso che, per tali soggetti, l’ammontare complessivo dei contributi deducibili ma non versati nei primi 5 anni di partecipazione al fondo pensione verrà calcolato in base alla previgente soglia di 5.164,57 € per gli anni fino al 2025 e in ragione del nuovo limite di 5.300 € per gli anni decorrenti dal 2026 in poi. Ad esempio per il soggetto neo occupato post 2007 che si è iscritto al fondo pensione nell’anno 2022, l’ammontare complessivo dei contributi deducibili nei primi 5 anni sarà determinato moltiplicando la previgente soglia di 5.164,57 € per i primi 4 anni e sommando l’importo del nuovo limite di 5.300 € per l’anno 2026.
 


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Lorenzo Cicero
Mefop

In Mefop dal 2008. Avvocato. Laureato in Giurisprudenza. Esperto di aspetti normativi e di governance, coordina i comitati delle funzioni fondamentali dei fondi pensione. È responsabile della consulenza e della formazione in materia legale.