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Tra disingaggio e malcontento qual è il ruolo del welfare aziendale?

Eudaimon
20 aprile 2023
TEMI MEFOP
  • Welfare contrattuale e aziendale
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  • Fondi sanitari

Il VI Rapporto Censis-Eudaimon ci ha raccontato un mercato inaspettatamente mobile e rarefatto, soprattutto tra i giovani: quasi 1 lavoratore su 2 si dimetterebbe; 8500 persone lo fanno ogni giorno in cerca di un’occupazione migliore (+30% rispetto al 2019).

Molte ne sono le cause: basse prospettive di carriera (65%), retribuzioni inadeguate (45%), instabilità permanente percepita (43%): ecco perché per definire le strategie d’azione da parte delle aziende è opportuno partire dai dati oggettivi ma al contempo interpretare quelli soggettivi del rapporto con il lavoro, che diventa catalizzatore di cambiamenti indotti da una molteplicità di fattori.  

Oltre 2 lavoratori su 3 dichiarano di lavorare solo per guadagnare quanto necessario per vivere e trovare soddisfazione altrove. È questo, in estrema sintesi, il punto di vista dei lavoratori, sintomo del diffuso approccio strumentale al lavoro che, completando il quadro con i dati sopra citati, giustifica il totale dis-ingaggio, disaffezione e insoddisfazione latente delle persone verso il lavoro.

Nel contesto descritto, il welfare aziendale diventa uno strumento decisivo per rispondere, con modalità e obiettivi diversi, alle principali richieste dei lavoratori emerse dal Rapporto: retribuzioni gratificanti e migliore qualità della vita.

Sul fronte del welfare aziendale come supporto al reddito, il percorso sembra ormai ben intrapreso e – più o meno consapevolmente – incentivato dalle recenti misure normative: un modello ormai assodato tramite il quale il welfare aziendale si è già dimostrato uno strumento efficace per far fronte al caro vita e al bisogno di sicurezza economica.

Esiste tuttavia un’altra dimensione del welfare aziendale, che incrementa la capacità delle aziende di ri-motivare, attrarre e trattenere i lavoratori migliorandone la qualità della vita. È questo il principale terreno di sfida per le aziende evidenziato dal Rapporto in un mercato del lavoro rarefatto e caratterizzato da un progressivo allentamento dell’investimento soggettivo nel lavoro.

Quello descritto comporta la transizione a un modello orizzontale di welfare che includa tutti e che offra canali di accesso e opportunità, mettendo le persone nelle condizioni di interpretare le proprie esigenze e di utilizzare ciò che viene messo a disposizione nel miglior modo possibile.

Ascolto, formazione e informazione: così il miglior welfare aziendale sarà quello che emergerà dalle scelte consapevoli dei lavoratori.

 

Eudaimon

Eudaimon nasce nel 2002 a Vercelli. Prima azienda in Italia a occuparsi di welfare aziendale, oggi certificata BCorp. La nostra vision è quella di “sviluppare una società libera e giusta dove le persone vivono e lavorano bene insieme”.