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I portafogli delle Casse di previdenza

03/10/2017 - Antonello Motroninessun commento

La Covip ha pubblicato il quadro di sintesi per l’anno 2016 sulle politiche d’investimento delle Casse di previdenza dei liberi professionisti. 

Tenendo conto del criterio mark to market, il valore totale delle attività ha superato la soglia degli 80 miliardi di EURO (80,035 mld, +6,1% rispetto al 2015). La principale variazione rispetto al 2015 è rappresentata dalla crescita della quota di investimenti allocata in fondi di investimento armonizzati, che è aumentata del 27% attestandosi a 16,668 mld. Gli investimenti detenuti per il tramite di fondi alternativi ex direttiva 2011/61/UE hanno registrato una crescita del 9% rispetto al 2015, attestandosi a 15,749 mld. Nel complesso la quota di risorse investita in OICR rappresenta il 40,5% del patrimonio delle Casse. 

In linea con le dinamiche degli ultimi anni, anche nel corso del 2016 il valore degli investimenti diretti nel settore del real estate ha continuato a contrarsi, attestandosi a 5,824 miliardi di EURO (-13% rispetto al 2015).

Il valore degli investimenti diretti nei mercati delle obbligazioni governative e delle azioni ha fatto registrare una tendenza positiva: a fine 2016, infatti, le quote di investimenti in titoli del debito sovrano e in equity hanno fatto segnare, rispettivamente, incrementi del 4% e dell’1% rispetto al 2015. Di contro si è contratto il valore degli investimenti in obbligazioni corporate (-14%).  

 

Composizione investimenti attivi Casse di previdenza 2015-2016

L’investimento immobiliare, sia detenuto direttamente, sia detenuto per il tramite di OICR, rappresenta ancora la principale classe di attivo in cui sono investite le Casse di previdenza, anche se in diminuzione rispetto al 2015. A fine 2016 il valore del complesso degli investimenti in immobili si è attestato a 19,050 miliardi di EURO, in calo del 3% rispetto al 2015. Continua a modificarsi anche la composizione dell’investimento immobiliare, sempre più orientata verso la componente detenuta per il tramite di OICR immobiliari. A fine 2016 il valore degli investimenti in fondi alternativi immobiliari ha evidenziato una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2015 e rappresentava il 67% del totale degli investimenti immobiliari (61% a fine 2015). Stabile, invece, il valore degli investimenti detenuti per il tramite delle società immobiliari.

L’analisi Covip fornisce, inoltre, uno spaccato sulla natura degli investimenti in real estate. Per quanto riguarda gli immobili gestiti direttamente dagli Enti, questi risultano fortemente concentrati nell’Italia centro-settentrionale e nelle città di Roma e Milano. Il portafoglio immobiliare è inoltre fortemente esposto verso gli stabili adibiti ad uso residenziale (45%) rispetto alle altre destinazioni d’uso (uffici: 28%, strumentale: 10%, commerciale 9%). Dal raffronto con il portafoglio immobiliare detenuto per il tramite di fondi immobiliari si palesano ulteriori spunti di riflessione. Anche il portafoglio degli immobili detenuti dai FIA immobiliari è risultato fortemente concentrato sul  mercato italiano, tuttavia la destinazione d’uso prevalente è quella degli uffici (44%), seguita dai fabbricati a uso residenziale (25%) e commerciale (18%). 

Investimenti immobiliari Casse di previdenza 2015-2016

L’investimento nei titoli del debito sovrano ha continuato ad essere consistente: a fine 2016 si è attestato a 14,414 miliardi di EURO (18% degli attivi). Così come per il settore immobiliare, anche in questo caso il supporto offerto al “Sistema Italia” è stato consistente poiché il 61% di tali investimenti è allocato nel debito pubblico italiano. L’investimento diretto nei titoli di capitale è risultato più contenuto rispetto agli altri investitori previdenziali (7.690 mld di EURO; 9,6% degli attivi). I principali mercati di destinazione sono stati la zona EURO (52%) e gli USA (20%), i settori economici più investiti finanza (32%) e utilities (11%). Per quanto riguarda il contributo al “Sistema Paese”, seppure più consistente rispetto a quello offerto dai fondi pensione, il supporto appare comunque contenuto poiché il valore dell’equity italiano è stato pari a 2,934 miliardi di EURO (3,7% degli asset totali).

Da ultimo, per quanto riguarda la modalità di gestione delle risorse, il 79,3% degli attivi è risultato gestito direttamente dalle strutture di investimento degli Enti. I mandati conferiti a intermediari abilitati riguardano soprattutto l’investimento in titoli di capitale e obbligazioni societarie.

Modalità di gestione delle risorse delle Casse di previdenza

Categorie: Casse di previdenza Temi: Gestione finanziaria
  • Antonello Motronimotroni@mefop.it

    In Mefop dal 2006. Laureato in Economia e Commercio, si occupa di analisi economica e finanziaria ed è co-responsabile della gestione di Previ|DATA. Si occupa dei profili comunitari della previdenza integrativa.

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