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Il “modello Sanifonds Trentino”: alleanza con il pubblico, data analysis e trasformazione digitale

06/07/2020 - Alessio Scopa, Elena Gaianinessun commento

Sanifonds Trentino è il Fondo Sanitario Integrativo territoriale della provincia di Trento.

Dopo lo start up del 2016, con 25.000 iscritti, oggi il Fondo conta circa 65.000 iscritti, dei quali 12.000 conseguenti alla recente fusione con il fondo artigiano SIA 3.

L’integrazione con il sistema sanitario pubblico

Sanifonds nasce con una vocazione di complementarietà rispetto al pilastro pubblico, tanto che la Provincia di Trento figura tra i soci fondatori.

Tale complementarietà poggia su due “gambe”:

  • L’Ufficio Studi, che il Fondo ha sviluppato internamente fin dal 2016 e che opera su un algoritmo proprietario validato scientificamente dall’Università di Trento.

Esso rappresenta un “tesoretto” di informazioni perché monitora i consumi sanitari per oltre 60 prestazioni ambulatoriali distribuite tra canale pubblico (ticket), intramoenia e privato “puro” (grazie al fatto che il Piano sanitario rimborsa tutte e tre i tipi di spesa). Questi dati possono fornire ai decisori pubblici informazioni rilevanti: le prestazioni a maggior rischio di duplicazione tra spesa pubblica e spesa privata; il differenziale tra tariffe della libera professione ospedaliera e del “privato puro” e la conseguente valutazione del calmiere tariffario esercitata dalla prima; i flussi di mobilità extraregionale su alcune prestazioni ambulatoriali private.

Proprio l’analisi sulla spesa sanitaria privata in Trentino è stata argomento del webinar promosso dalla School of Innovation dell’Università di Trento; al link https://www.youtube.com/watch?v=bG24mAf3wew è visionabile l’intervento del Direttore Generale di Sanifonds Alessio Scopa.

  • il Piano sanitario, che è focalizzato prevalentemente su prestazioni non coperte dall’ombrello pubblico.  Anche la recente copertura Covid19 è coerente con questo approccio: il fondo rimborsa le spese private eventualmente fruite nella delicata fase di convalescenza post ricovero, coprendo l’80% delle spese per psicoterapia, servizi infermieristici, riabilitazione in ambito respiratorio.

La transizione digitale

Con il progetto SFBeyond19, lanciato nel maggio scorso, Sanifonds intende dare una spinta ulteriore ai processi di digitalizzazione che il Fondo ha avviato già dalla sua nascita, nel 2016, con il progetto all’epoca chiamato “Zero Carta”.

Il progetto lavora su due direttrici

  • Una direttrice interna, relativa all’ambiente e all’organizzazione di lavoro.

Il Fondo ha condiviso con i collaboratori il nuovo regolamento interno Smart50, che prevede la distribuzione al 50% del tempo tra smart working e lavoro in presenza e introduce un sistema di prenotazione interna – SFBooking – grazie al quale gli operatori prenotano gli uffici direzionali, che per la loro ampiezza garantiscono il maggior grado possibile di distanziamento fisico con i clienti.

Inoltre, il Fondo ha avviato l’intervento formativo Training for SFbeyond19, coinvolgendo una formatrice esperta in psicologia delle organizzandole e attribuendole questo mandato: aiutare il Fondo a “tenere insieme produttività, distanziamento fisico e spirito di squadra”.

  • Una direttrice esterna, costituita da un nuovo ambiente digitale per gli iscritti.

Preliminarmente, va detto che già prima del Covid19 il 75% degli iscritti aveva con Sanifonds un'interazione esclusivamente virtuale: un dato triplicato dallo start up del 2016 ad oggi. Il restante 25% si divideva tra interazioni "ibride", in parte virtuali e in parte analogiche, come il fax, e interazioni esclusivamente “fisiche”, cioè allo sportello attivo presso la nostra sede. L’obiettivo individuato da Sanifonds è quindi proprio quello di incentivare parte degli utenti "ibridi" e “fisici" a transitare in ambiente digitale, senza che essi percepiscano il processo come una “barriera all’accesso”.

Per questo, intanto è stata lanciata una iniziativa unica nel panorama della sanità integrativa nazionale: il “premio digitale”. Gli iscritti Sanifonds che presenteranno le pratiche 2020 esclusivamente via area riservata saranno identificati come iscritti “star” e nel 2021 verrà loro applicata una percentuale di rimborso del 15% superiore su ogni pratica (sempre entro i tetti massimi previsti per ogni garanzia).

Inoltre, il Fondo ha continuato a investire sui propri sistemi informativi: l’attuale Area Riservata del Sito evolverà infatti in un vero e proprio “Sportello Virtuale” con un protocollo di videoassistenza disegnato a beneficio degli iscritti.

Conclusioni

Il mondo della sanità integrativa sarà investito nei prossimi anni da profonde trasformazioni:  la capacità di promuovere alleanze con i decisori pubblici;  la valorizzazione dei dati sui consumi sanitari dei propri iscritti e la trasformazione digitale rappresenteranno certamente – per i manager dei fondi sanitari integrativi – tre direttrici di lavoro cruciali.

 

 

Categorie: Fondi sanitari Temi: Sanità integrativa, Welfare integrato
  • Alessio Scopa

    Dal 2016 è il Direttore generale di Sanifonds Trentino.
    Laureato con lode in Economia, ha conseguito un Master in Business Administration presso SDA Bocconi. Ha 20 anni di esperienza nel settore public&welfare.

  • Elena Gaiani

    Coordinatrice ufficio studi Sanifonds Trentino.
    Laureata con lode in Sociologia e ricerca sociale. Dal 2017 in Sanifonds si occupa dell’ufficio studi interno e della comunicazione.

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