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Diritti dei minori: l’iniziativa di Cometa per una maggiore sensibilizzazione

19/06/2015 - maurizio agazzi1 commento/i

Secondo recenti stime mondiali, sono circa 168 milioni i minori tra i 5 e i 14 anni ad essere coinvolti nel lavoro minorile. Fra le principali cause di questa condizione: la povertà, la carenza di lavoro dignitoso per gli adulti, la mancanza di protezione sociale e l’impossibilità di garantire ai minori la frequenza scolastica fino all’età minima.
Più della metà di questi 168 milioni svolgono lavori pericolosi che hanno conseguenze dirette sulla loro salute, sicurezza e sviluppo morale.
Facendo un focus sui settori industriali, quelli che generalmente risultano più esposti alla tematica del lavoro minorile,  sono minerario, alimentare, tabacco e distribuzione. Sono settori infatti ad alta intensità di lavoro, hanno catene di fornitura complesse e sono spesso presenti in zone geografiche con deboli strutture di governance e di controllo.

Le principali associazioni della società civile sono scese in campo negli anni per sensibilizzare la comunità delle imprese sul tema, ma il fenomeno è troppo complesso e radicato perché si possa credere di poter fare a meno del supporto di altri attori sociali e istituzionali, quali ad esempio gli investitori.
Il lavoro minorile rappresenta un motivo di preoccupazione per una parte della comunità di investimento responsabile, non solo per un rischio reputazionale, ma anche per un rischio finanziario, connesso ai costi operativi e legali ai quali andrebbe incontro l’impresa coinvolta.
Diventa pertanto opportuno per un investitore comprendere come e in che misura le imprese rispettino e supportino i diritti dell’infanzia, con particolare riferimento all’eliminazione del lavoro minorile.
L’integrazione dei diritti dei minori nei processi aziendali è un passo importante, proprio alla luce dell’influenza che le imprese hanno sulla vita dei minori attraverso i prodotti, i servizi ed il loro network.     

    
                                                                                        

Il Fondo Cometa vuole iniziare un dialogo sul tema dei diritti dei minori; è stata, dunque, preparata una lettera nella quale si chiede alle principali imprese se e in che misura tengono conto dei diritti dei minori nella loro strategia aziendale e nella selezione delle catene di approvvigionamento. Questa lettera è rivolta alle imprese internazionali appartenenti ai settori più esposti al rischio di utilizzo del lavoro minorile sopra citati, ma, poiché si tratta di un’iniziativa di sensibilizzazione su un tema di crescente importanza, la lettera sarà inviata anche alle aziende italiane appartenenti all’indice FTSE MIB, eterogenee per settore industriale, con esclusione delle imprese bancarie e finanziarie.

Cometa vuole coinvolgere anche altri investitori istituzionali italiani, che condividono l’interesse per la tematica perché gli investitori, con una lettera condivisa, possono, con più forza, sensibilizzare le principali imprese e comprendere come e in che misura le aziende rispettino e supportino i diritti dell’infanzia.

PER APPROFONDIRE

Per maggiori informazioni e aderire all’iniziativa è possibile contattare direttamente il direttore di Cometa all’indirizzo: maurizio.agazzi@cometafondo.it

Invito a sottoscrivere una lettera di sensibilizzazione sui diritti dell'infanzia.

 

 

Categorie: Fondi pensione, Casse di previdenza Temi: Gestione finanziaria, Previdenza per tutti
  • maurizio agazzimaurizio.agazzi@cometafondo.it

    Direttore generale di Cometa, il Fondo negoziale dei lavoratori metalmeccanici e presidente del Forum per la Finanza Sostenibile, associazione la cui missione è “La promozione della finanza sostenibile presso la comunità finanziaria italiana".

COMMENTI

  1. Plauso

    inviato da @andytuit il 29 Giugno 2015

    Un grande plauso all'iniziativa. Ritengo che la creazione di coalizioni di investitori istituzionali su temi specifici di sostenibilita' sociale e ambientale, sulla scia di quanto gia' accade in altri Paesi con cui solitamente ci confrontiamo, rappresenti la strada maestra per sviluppare ancor piu' in Italia il movimento della finanza sostenibile e responsabile.

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