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TOM-C. Un modello per orientare la progettazione degli interventi di educazione finanziaria

01/10/2018 - Emanuela E. Rinaldi, Paola Bongininessun commento

Dal 2008 ad oggi, in Italia, il numero di programmi, seminari, strumenti dedicati all’educazione finanziaria (intesa nel suo senso più ampio che comprende anche l’economia, il fisco, l’imprenditorialità, la cittadinanza economica, ai consumi) è cresciuto esponenzialmente in contesti scolastici ed extrascolastici, così come l’interesse da parte della ricerca scientifica. Tuttavia, le fasi di progettazione e di valutazione di tali iniziative presentano ancora diversi punti critici.

Il presente contributo descrive sinteticamente un modello di project developmentT.O.M-C” (Teoria – Obiettivi – Monitoraggio– Co-learning), proposto dalle autrici. Le indicazioni vengono integrate da linee guida fornite da alcuni degli enti internazionali che si occupano di educazione e inclusione finanziaria.

Il modello prevede di procedere alla progettazione considerando (anche non in ordine sequenziale) i punti di seguito descritti:

  • TEORIA: individuare - tra le diverse teorie sul comportamento economico, il pensiero economico, la socializzazione e l’educazione finanziaria - a quale teoria o teorie ci si intende riferire nella progettazione.
     
  • OBIETTIVI: definire chiaramente obiettivi specifici (monitorabili e, possibilmente, misurabili) e che siano “in linea” con le caratteristiche e con i percorsi di socializzazione economica dei target di riferimento. Ad esempio, se il target sono gli anziani over 75) in Italia, è necessario considerare il basso livello di digital literacy o le significative differenze legate al livello di istruzione.
     
  • MONITORAGGIO. Tale fase va intesa in senso ampio, come fase del progetto che comprende il "monitoraggio, la valutazione e l’ascolto attivo” dei soggetti coinvolti. Essa include quindi “Il monitoraggio” (rilevazione e registrazione sistematica d’atti di un processo allo scopo di confrontare lo svolgimento reale, in un dato periodo, con quello inizialmente prestabilito”) e la  "valutazione” (rilevazione che esprime un giudizio sul valore di un intervento in relazione a criteri e regole prestabiliti. Il giudizio riguarda principalmente i bisogni ai quali l’intervento deve rispondere e gli effetti prodotti dall’intervento stesso).
     
  • CO-LEARNING La parola “Co-learning” indica il considerare i destinatari del progetto di educazione finanziaria, i formatori e progettatori come co-apprendenti (Co-LEARNERS).
    La progettazione dei percorsi non può quindi prescindere da un’analisi attenta e approfondita delle caratteristiche dei destinatari del progetto, all’interno di un dialogo che preveda una co-costruzione dei materiali e dell’intervento didattico, in linea con un modello socio-costruttivista di lettura del rapporto tra educazione e società.  

Tutti gli attori coinvolti (insegnanti, alunni, ente promotore, ente di ricerca coinvolto) possono apprendere nelle diverse fasi del progetto gli uni dagli altri tutti, attraverso un ascolto attivo delle indicazioni che emergono nel corso degli incontri (anche quelli preparatori), aperto anche a logiche e punti di vista diversi attributi ai concetti della finanza (si pensi alle ricerche che hanno evidenziato come alcuni bambini definiscano il Papa come la persona più ricca del mondo in virtù della sua bontà – Rinaldi 2013).

Il contributo si conclude con alcune indicazioni tratte dal percorso di educazione finanziaria “LA TORTA DELL’ECONOMIA. Un progetto per educare al risparmio, al dono, alla progettualità e alla solidarietà” dedicato alle scuole primarie, ideato dall’associazione FarEconomia e promosso dalla cooperativa Pandora ONLUS e da Orizzonti tv in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca e realizzato all’interno della notte europea dei ricercatori (progetto europeo “Meet Me Tonight 2018”).

 

Categorie: Fondi pensione, Casse di previdenza Temi: Previdenza per tutti
  • Emanuela E. Rinaldi

    Ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l'Università̀ degli Studi di Milano Bicocca, Dipartimento DISEADE. MSc in Economic Psychology e Dottore di ricerca in Sociologia e metodologia di ricerca sociale, ha una lunga esperienza in studi sulla socializzazione economica e sull’educazione finanziaria, collabora con organizzazioni non governative e istituzioni pubbliche nell’ambito di progetti di educazione finanziaria ed educazione alla cittadinanza. È membro del Comitato Direttivo di AEEE-Italia (Associazione Europea per l'Educazione Economica), del Comitato Scientifico di AIS-Educatione e del gruppo di ricerca SCUOLA presso la Fondazione ISMU. Tra le sue pubblicazioni principali: ‘Perché educare alla finanza? Una questione sociologica’, FrancoAngeli, 2015; (a cura di) ‘Fiabe e denaro. Un libro per educare al risparmio e all’economia’, Edizioni dEste, 2013; ‘Giovani e denaro: percorsi di socializzazione economica’, Unicopli, 2007.

  • Paola Bongini

    Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università di Milano-Bicocca. Ha pubblicazioni nel campo della gestione bancaria, della struttura e della regolamentazione dei sistemi finanziari. Il suo più recente interesse di ricerca riguarda la financial literacy e l’educazione finanziaria. Partecipa al Comitato Scientifico di FEDUF ed è membro supplente dell’Arbitro Bancario Finanziario, sede di Milano.

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