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L’esposizione in titoli di debito dei fondi pensione negoziali e aperti al 31/12/2021

20 giugno 2022
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  • Pillole di Previ|DATA
DESTINATARI
  • Fondi pensione

In questo numero di Pillole di Previ|DATA si approfondisce l’esposizione diretta in titoli di debito dei Fondi pensione negoziali (Fpn) e aperti (Fpa) al 31 dicembre 2021.
L’analisi si riferisce a 31 Fpn (pari al 85% del patrimonio) e 36 Fpa (pari al 84% del patrimonio) e investimenti ivi allocati pari, rispettivamente, a 31,8 e 10,5 miliardi di euro.
I titoli di debito si confermano gli strumenti finanziari maggiormente presenti nel patrimonio di Fondi pensione italiani: per i Fpn costituiscono il 48,6% delle risorse totali, mentre per i Fpa il 36,3%.

I Fpn investono direttamente in oltre 11.000 diverse obbligazioni: dal punto di vista geografico sono esposti prevalentemente in titoli emessi nell’Eurozona (27,6%), cui seguono Usa (24,2%) ed Eurobbligazioni (21,6%).
L’investimento in strumenti di debito emessi in Italia supera i 6,7 miliardi (21,2%). Minore risulta l’esposizione verso altri mercati (per un totale residuo di poco superiore al 5%).

Per i Fpa la composizione del portafoglio obbligazionario detenuto direttamente risulta leggermente diversa: l’esposizione più elevata è in titoli emessi in Italia (4 miliardi, corrispondenti al 38,8%), cui seguono i paesi dell’Eurozona (29,4%), Eurobbligazioni (17,9%) e Usa (12,2%).
L’esposizione nei confronti di Giappone e altri Paesi Ocse supera di poco l’1,5%. In totale sono oltre 3.000 i titoli in cui investono i Fpa.

Per quanto concerne i rating degli strumenti in portafoglio, la distribuzione per Fpn e Fpa risulta similare: circa l’85% dei bond è investment grade (ovvero titoli di debito con bassa probabilità di default), mentre la quota residua è in prevalenza priva di rating (12% Fpn e 15% Fpa).

Titoli di debito e inflazione: i BTP inflation linked


Risulta utile, considerando l’attuale scenario macroeconomico, soffermarsi sui titoli di debito che offrono una protezione dal rialzo dell’inflazione. Circoscrivendo l’analisi ai Btp€i e Btp Italia, ovvero i titoli di debito emessi dal Tesoro con meccanismi di indicizzazione all’inflazione, i Fpn e i Fpa ne detengono per un valore rispettivamente pari a oltre 928 milioni di euro (pari a circa il 3% del totale investito in titoli di debito) e 768 milioni di euro (pari al 7,3% del totale).
Sono presenti in portafoglio anche bond di emittenti non italiani: tra i più acquistati risultano infatti anche gli OAT€i, i Bund€i e le Obbligaciones €i rispettivamente titoli di Stato indicizzati all'inflazione francesi, tedeschi e spagnoli indicizzati all’inflazione. Il valore di tali bond è di oltre 1 miliardo per i Fpn (pari al 3% del totale) e di 127 milioni per i Fpa (pari al 1,2% del totale).
 

Titoli di debito e finanza sostenibile: i Green e Social Bond


A partire da marzo 2017, sul segmento MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni) di Borsa Italiana sono presenti bond i cui proventi vengono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatto di natura ambientale (green bonds) e sociale (social bonds).
Tali bond sono investiti per un totale di oltre 506 milioni di euro, di cui 277 milioni di euro da parte dei Fpn (pari allo 0,87% del totale) e 229 milioni dai Fpa (pari al 2,18% del totale).
La maggior parte delle obbligazioni hanno obiettivi green, rispettivamente 170 milioni per i Fpn e 136 milioni di euro per i Fpa (rispettivamente il 61,5% e 59,1% dei bond sostenibili detenuti), seguiti da obiettivi social (Fpn 75 milioni e Fpa 36 milioni).

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