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La sanità integrativa cambia il divario di consumo sanitario tra le regioni?

06/11/2017 - Marianna Cavazzanessun commento

Si richiama ciclicamente l’attenzione sul divario presente tra i sistemi sanitari regionali, focalizzandosi in genere sulle performance dei singoli servizi sanitari regionali, senza avere una visione d’insieme dell’intero sistema sanitario. I dati di spesa forniti dal Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo (200 mila iscritti, 188 milioni di € di prestazioni sanitarie annue) forniscono per la prima volta indicazioni circa i profili di consumo dei propri assistiti sull’intero territorio nazionale.

Ne emerge un quadro complesso dove l’idea che sia la scarsa qualità dei servizi sanitari regionali ad aumentare la spesa delle famiglie per beni e servizi per la salute è ampiamente superata dalle evidenze. Nella geografia dei consumi sanitari degli assistiti del Fondo, il pro-capite per assistito al Nord ammonta a 742 € che si riducono a 732 € per il Centro, 516 € per il Sud e 482 € per le Isole. I differenziali di spesa, inoltre, evidenziano anche significativi gap tra Capoluoghi di Regione e il restante territorio. A Napoli ad esempio il dato di spesa pro-capite è pari a 653 €, mentre per il resto della Campania è pari a 471 €; a Roma il dato di spesa pro-capite ammonta 1.108 € (il più elevato a livello nazionale), mentre nel restante territorio regionale è pari a 712 €. La spiegazione del divario va ricercata in cause strutturali, culturali e socio demografiche.

Spesa pro-capite Fondo sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo

L’ analisi del Fondo Sanitario Integrativo di Intesa San Paolo consente, quindi, di contestualizzare lo scenario dei consumi privati nel nostro paese, arricchendo il dibattito su pubblico e privato in sanità e fornendo numerosi spunti di riflessione a esperti ed esponenti del mondo pubblico e privato che interverranno alla tavola rotonda. Tutto ciò verrà, infatti, raccontato nel corso del prossimo convegno organizzato dall’Osservatorio sui Consumi Privati in Sanità (OCPS) della SDA Bocconi in collaborazione con il Fondo sanitario integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo il 13 novembre presso l’aula magna Ulisse Gobbi dell’Università Bocconi.

Visita la pagina della SDA Bocconi dedicata all'evento

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Categorie: Fondi sanitari Temi: Sanità integrativa
  • Marianna Cavazza

    Marianna Cavazza è laureata in Scienze politiche all’Università Statale di Milano e ha conseguito un MSc in Economics all’Università di York (UK) e un dottorato di ricerca in economia politica all’Università Cattolica di Milano. É ricercatore presso il Cergas Bocconi e dell’Osservatorio sui Consumi Privati in Sanità della SDA Bocconi.

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