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Fondi sanitari: le attività Mefop per il 2016

04/04/2016 - Damiana Mastantuono, Andrea Testinessun commento

Le ultime riforme del welfare ci hanno consegnato un sistema caratterizzato da rischi sociali sempre più difficili da gestire.  Il ridimensionamento del welfare pubblico associato ad un allungamento della vita lavorativa ha determinato un aumento sia del rischio occupazionale in tarda età che del rischio sanitario della popolazione anziana. Questa circostanza ci impedisce di guardare il fenomeno della previdenza e della assistenza in modo dicotomico e ci spinge ad affrontare anche il tema del welfare privato in chiave sinergica ed integrata.

In materia di welfare privato, inoltre, risulta ormai decisivo il ruolo dei Fondi pensione e dei Fondi sanitari. Soprattutto sul versante della previdenza complementare - settore in cui ritroviamo la disciplina più collaudata in materia di welfare integrativo - il legislatore ha utilizzato nel tempo i risparmi previdenziali privati per contenere i crescenti rischi sociali (dal nuovo regime degli anticipi liberi e dei riscatti per inoccupazione fino alle norme che hanno favorito nel cd. periodo transitorio 2012-2015 gli anticipi ai residenti nelle zone terremotate).
Tuttavia, le diverse iniziative sul welfare integrativo hanno evidenziato in questi anni percorsi di crescita e maturazione molto diversi e soprattutto poco coordinati, tanto da generare una confusione sul ruolo dei diversi strumenti e, soprattutto, la sovrapposizione di tutele con contestuale dispersione delle risorse destinate.  

Questa circostanza ha impedito un armonico sviluppo dei servizi integrati di welfare e non può essere risolta continuando a guardare ai due sistemi dell’assistenza integrativa e della previdenza complementare in modo completamente separato. Se da un lato esiste questa esigenza, tuttavia, non si può sottacere che il sistema della sanita integrativa merita a sua volta un’attenzione specifica, visto che ad oggi non esiste una disciplina strutturata di riferimento e il settore si manifesta come un insieme di realtà eterogenee e regolate in modo distonico e per certi versi discriminatorio. L’auspicata parificazione tra fondi doc e fondi non doc, lungi dall’essere realizzata, ha ceduto il passo a soluzioni “ponte” che hanno creato un doppio regime fiscale. A monte di tutto, gran parte delle definizioni contenute nel decreto istitutivo del 1992 appaiono anacronistiche e non collegate alla prassi operativa del mercato dell’assistenza integrativa che nel frattempo – anche se in modo disordinato – continua a crescere.

In questo contesto, memore della lunga attività compiuta per lo sviluppo dei Fondi pensione, Mefop ha avviato un progetto di studio e diverse iniziative di confronto istituzionale e formativo sulla materia dell’assistenza sanitaria integrativa.
Mefop, infatti, ha cominciato a costruire un rapporto privilegiato anche con gli operatori del welfare sanitario, con l’obiettivo di rappresentare un luogo di confronto tra le diverse esperienze e di offrire servizi utili allo sviluppo del settore.

A fine 2015 sono stati avviati dei tavoli tecnici con gli operatori del mercato della sanità integrativa con l’obiettivo di definire un codice di autoregolazione che tracci principi virtuosi e best-practice in grado di orientare progressivamente sia gli operatori che il futuro legislatore. I tavoli andranno a trattare diversi filoni tematici -  come la sostenibilità dei rischi assistenziali tra patrimonializzazione e equilibrio tecnico, le attività in outsourcing e le politiche di convenzionamento e la tipologia delle prestazioni assicurate e i criteri di calcoli – con l’intento di condividere buone prassi ed evidenziare le criticità.

Parallelamente, Mefop ha promosso la prima edizione del Master breve sui fondi sanitari: un percorso di formazione e professionalizzazione dedicato alle strutture dei Fondi sanitari e a chiunque voglia approfondire la tematica dell'assistenza sanitaria integrativa.
Il corso affronterà la tematica dell'assistenza sanitaria, in un'ottica comparata e interdisciplinare, e approfondirà la disciplina delle forme di assistenza sanitaria integrativa attraverso un'analisi di tipo giuridico, finanziario ed attuariale. Partendo dall’assetto istituzionale della sanità integrativa e dai livelli di tutela e sostenibilità del SSN, si approfondirà in seguito la disciplina generale dei fondi sanitari. Nelle successive lezioni si approfondiranno le tematiche relativa alla sostenibilità finanziaria e attuariale delle forme di assistenza integrativa. Infine, attraverso alcuni seminari di approfondimento verranno toccate le tematiche più delicate ed attuali per il settore e verranno analizzate le possibili prospettive evolutive per il settore anche in chiave di integrazione con altri istituti e strumenti.
I percorso formativo del “Master breve per i Fondi sanitari”  sarà un momento formativo e  di confronto teso a realizzare processi virtuosi di networking tra tutti gli stakeholders e tra questi e le Istituzioni, in modo da  collocarsi a pieno titolo nel più ampio progetto di studio e sviluppo del mercato del welfare integrato.

Categorie: Fondi sanitari Temi: Sanità integrativa, Welfare integrato
  • Damiana Mastantuonomastantuono@mefop.it

    In Mefop dal 2000. Avvocato Specialista in lavoro e previdenza. Laureata con lode in Giurisprudenza. É responsabile della formazione e dei "progetti speciali" di Mefop e collabora alle attività dell'area normativa e istituzionale.

  • Andrea Testitesti@mefop.it

    In Mefop dal 2006. Laureato in Economia e Commercio, si occupa dei progetti on demand di comunicazione, organizzazione e consulenza.

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