Home > Blog > FESTIVAL DEL LAVORO 2020 Una nuova alleanza tra imprese e lavoratori

Blog Mefop

FESTIVAL DEL LAVORO 2020 Una nuova alleanza tra imprese e lavoratori

19/11/2020 - Francesco Napolinessun commento

Rappresentiamo il lavoro straordinario e vitale delle Piccole e Medie Industrie Private Italiane. Siamo nati insieme alla Costituzione e, ieri come oggi, da oltre settant’anni siamo al fianco di 83.000 imprese, di quegli uomini e quelle donne che garantiscono l’impiego e quindi la certezza del presente e la dignità del futuro a un milione di lavoratori e alle loro famiglie. Siamo seri e radicati sul territorio e siamo i protagonisti dell’eccellenza manifatturiera del nostro Paese che esportiamo in tutto il mondo.

La Storia ci dice che il 95% delle imprese attive, su un totale di 4,3 milioni di imprese nell’industria e nei servizi che occupano quasi sedici milioni di addetti, sono imprese piccole e medie. Non è un caso che da oltre settant’anni stipuliamo – con Cgil, Cisl, Uil e con Federmanager - 13 contratti collettivi nazionali di lavoro per i più importanti settori produttivi. Contratti che sono stati in grado di adeguarsi ai cambiamenti e di sviluppare strumenti utili alla crescita delle imprese e alla tutela dei lavoratori.

Abbiamo intensamente lavorato sulle relazioni industriali mantenendo un costante dialogo con le Organizzazioni sindacali nell’interesse congiunto di lavoratori e imprese.

Dobbiamo far sì che i nostri contratti siano sempre più a misura di Pmi e rispondano alle peculiarità e ai cambiamenti di prospettiva causati anche dalla pandemia.

Abbiamo bisogno di contratti innovativi che non siano la fotocopia dei precedenti, ma prevedano un welfare attivo e la possibilità di attingere a conoscenze globali. Noi di Confapi ci siamo mossi in questa direzione, abbiamo inserito all’interno dei contratti elementi di novità che li rendono attuali e in linea con i cambiamenti del mondo del lavoro.

Abbiamo quindi svolto un lavoro di studio, ricerca e anche di benchmarking delle best practices internazionali, avvalendoci, oltre che delle delegazioni degli imprenditori, dei lavoratori e dei tecnici, di professori e ricercatori universitari che hanno contribuito a sviluppare un approccio che superi gli steccati e si ponga obiettivi concreti per una crescita comune. Vorremmo continuare a proporci come innovatori anche in un settore come quello delle relazioni industriali, per molti versi cristallizzato e frutto di una realtà che ormai non c’è più.

 

In futuro possiamo continuare a sviluppare quanto già presente nei comuni contratti che prevedono forme di welfare non solo in termini di sanità integrativa, ma volte alla prevenzione, al benessere e alla conseguente flessibilità dei tempi di lavoro.

Molteplici studi scientifici dimostrano come politiche e prassi specifiche di prevenzione sanitaria possano produrre, nel medio e lungo termine, risparmi enormi da rinvestire nello sviluppo del sistema Paese. Il benessere del lavoratore e la possibilità di prevenire l’insorgenza di malattie devono essere degli obiettivi comuni delle Parti Sociali anche perché proporzionalmente correlati ad una maggiore competitività e produttività delle imprese medesime.

La crisi determinatasi a causa del Covid-19 ci induce a pensare che l’intero sistema di welfare a cui siamo stati abituati dovrà essere rivisto e si dovranno mettere in campo nuove formule e misure.

Ciò è necessario anche alla luce degli attuali mutamenti demografici: siamo un Paese che sta invecchiando, basti pensare che l’età media della popolazione ha oltrepassato i 45 anni.

Noi imprenditori di Confapi abbiamo in un certo senso anticipato il problema, riuscendo ad inserire nei nostri contratti alcuni elementi di novità che rendono il nostro sistema bilaterale - quello creato tra noi imprenditori e le Organizzazioni sindacali - unico e decisamente moderno.

Abbiamo costituito, infatti, nel corso degli anni un solido e ampio sistema di 13 enti bilaterali che erogano strumenti e interventi finalizzati a fornire servizi di qualità, di assistenza, di sostegno e di supporto in tema di formazione permanente e continua, sviluppo dell’apprendistato, previdenza complementare, sostegno al reddito, welfare attivo, salute e sicurezza e sanità integrativa.

In questo ultimo anno, i nostri Enti bilaterali sono cresciuti, si sono consolidati ed hanno incrementato le prestazioni riuscendo a dare un sostegno importante e concreto ai lavoratori e alle imprese anche in questo difficile momento.

Penso ad Enfea Salute ed Ebm Salute che, in questo periodo emergenziale, hanno attivato coperture sanitarie ad hoc per i lavoratori sostenendo anche le imprese nell’acquisto di dispositivi di protezione individuale. O ancora ai Fondi Enfea ed Ebm che stanno fornendo sussidi diretti ai lavoratori in cassa integrazione ed anche la copertura di permessi retribuiti alle mamme lavoratrici per far fronte alle esigenze di conciliazione vita lavoro. Sono questi alcuni esempi virtuosi che noi insieme con le parti sindacali abbiamo messo in campo sostenendone in prima persona i costi e gli oneri.

Se da un lato possiamo ben dire che gli Enti Bilaterali sono il nostro fiore all’occhiello e la dimostrazione concreta dell’impegno e della responsabilità sociale della piccola e media industria, dall’altro non possiamo e non dobbiamo riposare sugli allori.

Non possiamo permettere alla crisi che ci attanaglia di vanificare i magnifici risultati ottenuti fin qui. Con i nostri enti bilaterali siamo stati capaci di creare un formidabile sistema di estensione e supporto al welfare statale. È questo il futuro e lo dobbiamo perseguire ad ogni costo.

 

Categorie: Fondi sanitari Temi: Sanità integrativa, Welfare integrato

LASCIA UN COMMENTO

Mefop è aperta ai commenti degli utenti (non più di 1.500 caratteri). Non verranno pubblicati i messaggi chiaramente ingiuriosi. Leggi l'informativa sulla privacy

Il campi segnalati da (*) sono obbligatori