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Assetti organizzativi e gestione del rischio nei fondi sanitari integrativi

22 giugno 2026
TEMI MEFOP
  • Sanità integrativa
ARGOMENTI
  • Pillole di Sani|DATA
DESTINATARI
  • Fondi sanitari
 

In questo secondo numero di Pillole di Sani|DATA analizzeremo gli aspetti legati all’organizzazione e alle competenze professionali che caratterizzano i fondi sanitari integrativi.

I dati raccolti restituiscono l’immagine di un settore in progressiva evoluzione, nel quale la crescente complessità gestionale richiede competenze tecniche sempre più articolate e modelli organizzativi capaci di coniugare sostenibilità, capacità di controllo ed efficacia nell’erogazione delle prestazioni agli iscritti.

Le evidenze presentate nel presente contributo si riferiscono ai fondi sanitari che hanno partecipato alla Survey Mefop sulla sanità integrativa 2025. Il campione oggetto di analisi è composto da 55 fondi sanitari e rappresenta complessivamente il 71% degli iscritti risultanti dal terzo Reporting System pubblicato dall’Anagrafe dei fondi sanitari. In termini di composizione, il campione include per il 55% fondi sanitari chiusi, per il 27% fondi interaziendali e per il 18% fondi sanitari aperti. Tutti i fondi considerati, ad eccezione di uno, risultano iscritti alla Sezione B dell’Anagrafe dei fondi sanitari (fondi non DOC).

Le professionalità

Il tema delle professionalità rappresenta un elemento centrale per la crescita del settore della sanità integrativa, la presenza di figure tecniche di natura sanitaria, attuariale, legale, finanziaria e di compliance risulta fondamentale a supportare le scelte strategiche e gestionali dei fondi. La gestione di un fondo richiede infatti un approccio multidisciplinare, necessario a sostenere attività che spaziano dall'analisi della platea assistita alla definizione degli obiettivi strategici, dalla progettazione del piano sanitario e del nomenclatore fino alla scelta del modello gestionale e alle attività di monitoraggio amministrativo, contabile, finanziario e tecnico-attuariale. I dati raccolti attraverso la survey evidenziano un sistema caratterizzato da una significativa diffusione delle professionalità analizzate. Il 96% dei fondi partecipanti all'indagine si avvale di un esperto legale, il 78% dispone di competenze sanitarie, il 75% di competenze nella gestione finanziaria, il 71% di un attuario e il 56% di un esperto di compliance. L'analisi mostra inoltre una prevalente tendenza all'esternalizzazione delle professionalità specialistiche, soluzione che consente ai fondi di accedere a competenze tecniche altamente qualificate anche in presenza di strutture organizzative contenute.

Le professionalità presenti nei fondi sanitari integrativi

Autoassicurato
83%  
56%  
89%  
89%  
50%  
Assicurato
63%  
69%  
56%  
56%  
56%  
Misto
86%  
86%  
100%
76%  
76%  
Totale
78%  
71%  
96%  
75%  
56%  
Esperto sanitario     Esperto attuario   Esperto legale
  Esperto gestione finanziaria   Esperto compliance 

FONTE: Survey Mefop sulla sanità integrativa 2025

Le professionalità e il modello di gestione del rischio

L'osservazione dei dati in relazione ai modelli di gestione del rischio evidenzia differenze coerenti con il diverso grado di complessità organizzativa necessario. I fondi autoassicurati, ovvero quelli chiamati a gestire direttamente il rischio connesso alle coperture sanitarie, risultano generalmente più strutturati e presentano mediamente un numero maggiore di dipendenti e collaboratori rispetto ai fondi assicurati. Tali fondi mostrano inoltre una più ampia presenza delle professionalità considerate, che assumono un ruolo essenziale sia nella gestione delle risorse finanziarie derivanti dalla contribuzione sia nella valutazione e nel monitoraggio della sostenibilità economica di medio-lungo periodo. Anche nei modelli assicurati il tema delle competenze specialistiche mantiene una rilevanza significativa in relazione alla necessità di monitorare l'operato dei soggetti terzi, verificare l'efficacia dell'esternalizzazione e interloquire con gli operatori coinvolti. 

La gestione del rischio

La gestione del rischio rappresenta un elemento centrale nel funzionamento dei fondi sanitari integrativi, poiché riguarda le modalità attraverso cui vengono finanziate le prestazioni sanitarie e garantita la sostenibilità economica del fondo nel tempo.

I fondi possono adottare modelli differenti, assicurati, autoassicurati o misti, che si distinguono per il diverso grado di internalizzazione o esternalizzazione del rischio. La scelta del modello dipende da molteplici fattori, tra cui la dimensione del fondo, le caratteristiche della platea assistita e il livello di competenze organizzative e tecniche disponibili.

Il modello di gestione del rischio maggiormente diffuso risulta essere quello misto, che prevede una combinazione di gestione internalizzata ed esternalizzata del rischio, realizzabile con modalità eterogenee (38% dei fondi). Il 33% degli enti ha optato per un modello autoassicurato, mentre il restante 29% ha scelto una completa esternalizzazione del rischio. 

I dati storici sembrano evidenziare una progressiva evoluzione del settore verso modelli che prevedono una ritenzione del rischio, anche solo parziale; tale tendenza appare collegata alla crescita del livello di maturità del mercato, all'accumulazione di know how gestionale, alla disponibilità di basi dati storiche consolidate e allo sviluppo di competenze tecniche sempre più strutturate. L'analisi conferma tuttavia come non esista un percorso di maturazione univoco o un modello di gestione universalmente preferibile rispetto agli altri. Ogni fondo è chiamato a individuare la soluzione più coerente con le proprie caratteristiche organizzative, dimensionali e con le specificità della platea assistita. In tale prospettiva, la disponibilità e la capacità di analisi dei dati relativi alla popolazione degli iscritti rappresentano elementi centrali per orientare le scelte organizzative e valutare nel tempo l'efficacia del modello adottato.

                     Il modello di gestione del rischio

Grafico Il modello di gestione del rischio
 Autoassicurato Assicurato Misto

FONTE:  Survey Mefop sulla sanità integrativa 2025

La gestione amministrativa

La gestione amministrativa di un fondo sanitario integrativo comprende l'insieme delle attività necessarie al funzionamento operativo del fondo, dalla gestione delle anagrafiche e della contribuzione fino ai rapporti con gli iscritti e alla fase di liquidazione delle prestazioni.

Anche sotto questo profilo, i fondi possono adottare modelli differenti, scegliendo di internalizzare le attività amministrative, affidarle a soggetti esterni oppure ricorrere a soluzioni miste. La scelta del modello dipende principalmente dalla struttura organizzativa del fondo, dalla complessità gestionale e dal modello di gestione del rischio adottato.

Nel campione analizzato, la gestione amministrativa risulta internalizzata nel 49% dei casi, mista nel 35% dei fondi e esternalizzata nel 16%. L'analisi del dato in combinazione al modello di gestione del rischio evidenzia differenze significative. Tra i fondi autoassicurati, il 56% gestisce internamente anche le attività amministrative, al contrario, tra gli enti che adottano modelli assicurati, la gestione amministrativa è interna solo nel 18% dei casi, mentre prevalgono modelli esternalizzati o misti. In questi casi l'attività viene frequentemente affidata al service collegato al soggetto assicurativo di riferimento. Nei fondi analizzati, l’esternalizzazione parziale della gestione amministrativa spesso si traduce in una gestione interna delle attività legate alle anagrafiche e ai rapporti con gli iscritti e una delega delle attività legate alla liquidazione.

                   Il modello di gestione amministrativa

Grafico Il modello di gestione amministrativa
 Internalizzato Esternalizzato
Misto (delega a terzi di almeno una delle attività)

FONTE: Survey Mefop sulla sanità integrativa 2025

La rete sanitaria

La gestione della rete sanitaria costituisce un elemento rilevante nell'attività dei fondi sanitari integrativi, poiché riguarda le modalità attraverso cui vengono organizzati i rapporti con le strutture sanitarie e garantito l'accesso alle prestazioni da parte degli iscritti.

I fondi possono scegliere di gestire direttamente i convenzionamenti con le strutture erogatrici, internalizzando le attività legate alla selezione e al monitoraggio delle stesse, affidarsi a reti esterne già organizzate oppure adottare modelli misti.

L'esternalizzazione della rete sanitaria appare particolarmente diffusa tra i fondi che adottano un modello assicurato: il 94% di tali fondi si avvale di una rete terza, tipicamente quella messa a disposizione dal soggetto assicuratore. Anche tra i fondi autoassicurati prevale il ricorso a reti esterne, adottato nel 33% dei casi. Una quota significativa di fondi gestisce tuttavia direttamente i rapporti di convenzionamento con le strutture sanitarie (28%), alternativamente il modello adottato è misto o prevede esclusivamente prestazioni in forma rimborsuale.