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Le repliche del Ministro Schillaci alla 10ª Commissione del Senato

31 luglio 2026

Nell'ambito dell'Indagine conoscitiva sulle forme integrative di previdenza e di assistenza sanitaria, condotta dalla 10ª Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, sono state pubblicate le repliche fornite dal Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, ai quesiti posti dai Commissari nel corso dell'audizione del 25 giugno 2026. 

Di seguito i punti principali: 

  • Le agevolazioni fiscali riconosciute ai fondi dovranno essere selettive e subordinate alla dimostrazione di un'effettiva utilità pubblica. In assenza di benefici misurabili, si ritiene più efficiente destinare le relative risorse direttamente al Servizio sanitario nazionale.
  • I fondi dovranno concentrarsi soprattutto su prestazioni realmente integrative rispetto ai LEA: non autosufficienza, assistenza domiciliare, odontoiatria, riabilitazione, salute mentale e prevenzione. Non si propone un divieto assoluto di rimborsare prestazioni già comprese nei LEA, ma gli incentivi fiscali dovranno essere ridotti quando i fondi operano prevalentemente come sostituti del servizio pubblico.
  • Viene prospettato un intervento legislativo organico, che introduca: una classificazione uniforme delle prestazioni; la separazione contabile tra spesa integrativa e spesa sostitutiva; la pubblicazione dei bilancicontrolli periodici sui fondi.
  • È previsto un potenziamento dell'Anagrafe dei fondi, dell'Osservatorio nazionale permanente dei fondi sanitari integrativi e dei poteri di vigilanza del Ministero, con nuovi obblighi informativi e sanzioni per i fondi inadempienti.
  • Nei rapporti con le assicurazioni, i fondi dovranno conservare la responsabilità sostanziale della definizione del piano sanitario e delle scelte assistenziali, evitando che i pacchetti siano determinati esclusivamente da logiche commerciali dell'impresa assicuratrice. È richiesta maggiore trasparenza su premi, costi amministrativi, commissioni, franchigie, massimali, esclusioni e sulla quota dei contributi effettivamente destinata alle prestazioni.
  • Per la non autosufficienza è stato proposto un modello articolato su tre livelli: garanzia pubblica universale; copertura mutualistica collettiva (fondi e contrattazione collettiva); coperture assicurative individuali volontarie per prestazioni ulteriori.
  • Il futuro modello sanitario dovrà fondarsi su un pluralismo regolato, in cui la responsabilità pubblica resti primaria e le forme integrative operino in modo complementare, trasparente e coordinato con la programmazione del SSN. I LEA dovranno essere aggiornati periodicamente in base ai nuovi bisogni e alle evidenze scientifiche, includendo anche prestazioni preventive che dimostrino efficacia e sostenibilità.
  • Il Ministro ha indicato come priorità immediate: il riordino normativo dei fondi; il rafforzamento dei sistemi informativi; il coordinamento tra Ministero, Regioni, IVASS e parti sociali; l'orientamento degli incentivi fiscali verso i bisogni realmente scoperti.

Mefop continuerà a seguire l'evoluzione del dossier e a fornire aggiornamenti tempestivi ai fondi soci.