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Nomenclatore tariffario: in vigore il nuovo decreto

21 settembre 2026

Dal 21 settembre 2026 sono in vigore le nuove tariffe nazionali dell'assistenza specialistica ambulatoriale e dell'assistenza protesica, contenute nel decreto del Ministero della Salute 7 agosto 2026, adottato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 settembre 2026 (Serie Generale n. 218).

L'aggiornamento non investe l'intero nomenclatore, ma singole voci, con incrementi differenziati per tipologia di prestazione. I valori puntuali sono riportati nell'Allegato 2 per la specialistica ambulatoriale e nell'Allegato 3 per la protesica su misura.

I nuovi valori si applicano alle prestazioni prescritte a decorrere dal 21 settembre 2026.

Le principali novità:

  • Prime visite specialistiche: tariffa posta mediamente a 26 euro. Nel dettaglio: visita neurologica 26 euro, cardiologica comprensiva di ECG 38 euro, dermatologica/allergologica e odontostomatologica 26,40 euro, otorinolaringoiatrica 27,20 euro, oculistica 26,80 euro.
  • Diagnostica: aggiornamenti in incremento, con percentuali differenziate, su diagnostica vascolare, medicina nucleare, ecocolordoppler, elettromiografia, endoscopia, altra diagnostica strumentale e biopsia.
  • Laboratorio: incremento di 0,50 euro sul solo prelievo di sangue venoso.
  • Dialisi: integrazione tariffaria pari mediamente al 3,6 per cento rispetto ai valori del DM 25 novembre 2024, e incremento del 15 per cento sulle sole prestazioni di dialisi peritoneale.
  • Riabilitazione: rapporto tra costi e ricavi teorici rilevato al 109 per cento.
  • Assistenza protesica su misura: incremento del 44 per cento su 98 codici di ausili ottici, rispetto ai valori del DM 25 novembre 2024.

Le tariffe costituiscono il valore massimo a carico del fondo sanitario per ciascuna regione e provincia autonoma, nonché il riferimento per la compensazione della mobilità interregionale. Le Regioni possono fissare importi superiori solo nel rispetto dell'art. 15, comma 17, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano il decreto trova attuazione nelle sole parti compatibili con le prerogative statutarie.

A sostegno dell'aggiornamento, la legge di bilancio 2026 ha vincolato all'interno del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale 100 milioni di euro per il 2026 e 183 milioni annui a decorrere dal 2027.