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Lea: pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti di aggiornamento
Nella Gazzetta Ufficiale, n. 227 del 30 settembre 2026, sono stati pubblicati due provvedimenti che aggiornano il DPCM 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza. Entrambi entrano in vigore il 30 ottobre 2026.
Il DPCM 7 agosto 2026, adottato ai sensi dell'art. 1, comma 554, della l. n. 208/2015, comporta oneri per 149,5 milioni di euro annui:
- introduce un programma di screening e sorveglianza per le donne a rischio eredo-familiare di tumore della mammella e/o dell'ovaio, legato alle varianti dei geni BRCA1 e BRCA2. Estende inoltre lo screening neonatale ad altre patologie: le immunodeficienze combinate gravi (SCID), l'iperplasia surrenalica congenita, la mucopolisaccaridosi di tipo I, l'adrenoleucodistrofia legata all'X e le malattie di Fabry, Gaucher e Pompe;
- entrano il test prenatale non invasivo (NIPT), nelle gravidanze in cui il test combinato abbia evidenziato un rischio compreso tra 1/11 e 1/1000, la terapia psicoeducazionale per i disturbi dell'alimentazione, l'elastografia epatica e nuovi pannelli di genetica molecolare per le patologie oncologiche;
- tre nuove condizioni croniche danno diritto all'esenzione: la sindrome fibromialgica nelle forme molto severe, l'idrosadenite suppurativa allo stadio III di Hurley e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Le prestazioni per la gravidanza fisiologica sono integrate con il test per il citomegalovirus.
Il decreto del Ministro della Salute 3 agosto 2026, adottato ai sensi del comma 559, non comporta nuovi oneri. Introduce lo screening neonatale per l'atrofia muscolare spinale (SMA) e inserisce nuove malattie rare esenti. Tra queste figurano le encefalopatie di sviluppo ed epilettiche, la spina bifida nelle forme di meningocele e mielomeningocele e la malattia di Kawasaki, limitatamente ad alcune classi di rischio. Aggiorna poi il nomenclatore della specialistica: aggiunge nuove prestazioni, tra cui l'analisi dello stato mutazionale prognostico per il carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, ed elimina quelle obsolete.Interviene inoltre su assistenza protesica, ausili monouso, pacchetti di radioterapia, DRG ad alto rischio di non appropriatezza e assistenza termale.Tra le principali novità segnalate dal Ministero, lo screening neonatale della SMA viene adottato su tutto il territorio nazionale e lo screening neonatale esteso si allarga a ulteriori otto patologie metaboliche e rare. Entrano inoltre tra le prestazioni garantite i test prenatali non invasivi e nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica. Sono previste prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, mentre vengono inserite nuove malattie rare esenti e aggiornate le definizioni di quelle già presenti. Nella specialistica ambulatoriale sono inserite nuove prestazioni e cancellate quelle obsolete.
Si ringrazia NOMOS Centro Studi Parlamentari per il supporto nel monitoraggio degli iter parlamentari.