Novità
Importanti novità per fondi pensione, casse di previdenza e fondi sanitari nel decreto legge PNRR e PA
Il Decreto Legge n. 19 del 19 febbraio 2026 reca importanti novità per fondi pensione, casse di previdenza e fondi sanitari.
Fondi pensione e casse di previdenza
Arbitro: sono introdotti sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con iscritti, pensionati e beneficiari da disciplinare a cura di Covip.
Contributo di vigilanza per i fondi pensione: l'importo massimo passa dallo 0,5 per mille dei flussi annuali dei contributi incassati allo 0,1 per mille del totale delle risorse destinate alle prestazioni.
Fondi sanitari
Vigilanza Covip: si introduce, sotto l'alta vigilanza del Ministero della Salute e ferme restando le competenze di quest'ultimo Dicastero, la vigilanza Covip limitatamente ai profili organizzativi, di governo societario, amministrativi, finanziari, contabili, di trasparenza e di corretto funzionamento, ivi inclusi i tempi, le procedure e le modalità operative di riconoscimento, erogazione e liquidazione delle prestazioni in favore degli iscritti. Restano escluse dalla vigilanza della COVIP le attività relative alla definizione e al contenuto sanitario delle prestazioni, nonché gli aspetti clinici e assistenziali delle medesime, che continuano a essere disciplinati dalla normativa statale e regionale vigente.
Contributo di vigilanza: si stabilisce un contributo di vigilanza non superiore allo 0,2 per mille del totale delle risorse destinate alle prestazioni, come risultanti dal bilancio di esercizio di ciascun soggetto.
Le disposizioni in materia di sanità integrativa saranno oggetto di un documento tecnico. Si invitano gli interessati a proporre la propria candidatura alla mail fondisanitari@mefop.it pe
Altre disposizioni
Di rilievo sono anche le disposizioni in materia di Anpr - rispetto alle quali si auspica che in sede di conversione venga introdotta una facoltà di consultazione per i fondi pensione ed i fondi sanitari - nonché in materia di identità digitale (Spid), dove si prevede, tra l'altro, che l'ANPR comunica al cittadino ogni nuova attivazione degli strumenti digitali a lui riferibili, circostanza che può essere utile a ridurre i rischi di accesso abusivo che si stanno registrando negli ultimi mesi.