Gli aderenti nei Fondi pensione e nelle Casse di previdenza
Secondo i dati diffusi da Covip, gli aderenti totali alla previdenza complementare a fine 2025 erano pari a 10,425 milioni. Per quanto riguarda le casse di previdenza a fine 2024 contavano 1,745 milioni di iscritti e 533 mila pensionati.
In questa pillola si analizzano le caratteristiche degli iscritti (o posizioni in essere) dei fondi pensione negoziali, aperti e preesistenti e delle casse di previdenza.
Fondi pensione
L’evoluzione delle posizioni in essere
Fonte: Mefop Previ|DATA; elaborazioni Mefop su dati Covip
Le posizioni in essere possono differire dal numero degli iscritti: l’iscritto può avere posizioni in più comparti.
L’evoluzione delle posizioni in essere dal 2016 al 2025 mostra un andamento positivo: i fondi aperti registrano una crescita complessiva del 79,6% (con un tasso di crescita medio annuo del 6,7%), mentre i negoziali del 73,8% (6,3% medio annuo). I fondi preesistenti, invece, si mantengono piuttosto stabili, con un incremento complessivo del 6,3% e un tasso medio annuo dello 0,7%. Considerando i valori assoluti i fondi negoziali si collocano al primo posto in termini di aumento delle posizioni. Nel primo trimestre 2026 gli incrementi sono stati i seguenti: 3,1% per i fondi aperti, 1,8% per i fondi negoziali e 0,5% per i preesistenti.
Iscritti per area geografica e classi di età
Fonte: elaborazioni Mefop su dati Covip
Dati a fine 2025
La ripartizione geografica degli iscritti mostra una maggiore concentrazione nelle regioni settentrionali, le quali raccolgono tra il 64,6% e il 66% degli iscritti ai fondi preesistenti e aperti e il 56,5% degli aderenti ai negoziali. Al centro la presenza delle diverse forme pensionistiche è pressoché equiripartita, con un’incidenza maggiore dei fondi preesistenti. Nel Mezzogiorno invece, i fondi negoziali raccolgono il 24,7% dei propri iscritti, contro una percentuale decisamente inferiore delle altre forme pensionistiche (circa il 15–16%).
Per quanto concerne l’età, i preesistenti hanno la platea più ampia di individui over 55 (45,1%), i fondi negoziali si concentrano nelle classi centrali (il 49,3% ha un’età compresa tra 35 e 54 anni) e i fondi aperti mostrano invece una diffusione maggiore tra i giovani (il 27,8% ha meno di 35 anni).
Iscritti per condizione professionale, tipologia di adesione e modalità di adesione
Iscritti per condizione professionale
Fpn
Fpa
Fpp
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Lavoratori autonomi e liberi professionisti |
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Fiscalmente a carico di iscritti |
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Iscritti per tipologia di adesione
Fpn
Fpa
Fpp
Iscritti per modalità di adesione
Fpn
Fpa
Fpp
Fonte: Mefop Previ|DATA
I dati relativi ai fondi negoziali e aperti sono aggiornati al 31.03.2026, mentre quelli sui fondi preesistenti al 31.12.2025.
I dati si riferiscono a 31 Fpn (pari al 98,4% degli iscritti totali), 36 Fpa (pari al 97,4% degli iscritti totali) e 29 Fpp (pari al 73,3% degli iscritti totali).
* Iscritti che hanno perso i requisiti di partecipazione per perdita o cambio lavoro, iscritti che hanno perso i requisiti di partecipazione per pensionamento nel regime obbligatorio, iscritti titolari di una rendita temporanea, iscritti diversi da quelli precedenti.
Per quanto concerne la condizione professionale, i fondi negoziali sono per definizione lo strumento destinato ai lavoratori dipendenti (92,7%); i fondi aperti rappresentano il canale di ingresso alla previdenza complementare per autonomi e liberi professionisti (21,8%), risultando comunque maggiore la quota di dipendenti (56,8%). Nei preesistenti appare particolarmente significativa la presenza dei fiscalmente a carico (10,7%). La categoria “Altri iscritti” risulta rilevante per i fondi aperti e preesistenti.
La ripartizione tra adesione collettiva e individuale è in linea con la natura istitutiva del fondo pensione: l’accesso ai fondi chiusi avviene in forma collettiva (oltre il 99%), mentre nei fondi aperti prevale l’adesione individuale (89,2%). Il dato delle adesioni collettive nei fondi aperti assume comunque un valore non trascurabile (10,8%).
Analizzando la modalità di adesione, nei fondi negoziali l’adesione esplicita (48,4%) e contrattuale (42,9%) hanno un peso simile; il restante 8,7% si riferisce agli aderenti che sono entrati nella forma pensionistica tramite il conferimento tacito del TFR. Per le altre categorie di fondo prevale l’adesione esplicita (98,3% nei preesistenti, 99,9% negli aperti).
Dal 1° luglio 2026 è in vigore una nuova modalità per aderire alla previdenza complementare introdotta dalla legge di bilancio 2026 (L. n. 199/2025), ossia l’adesione automatica, che supera il precedente meccanismo del silenzio-assenso. Tale meccanismo si attiva qualora i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione, esclusi i domestici, non effettuino una scelta esplicita sulla destinazione del proprio TFR entro 60 giorni dalla data di assunzione. Gli effetti della nuova normativa sulla composizione degli iscritti per modalità di adesione saranno evidenti a partire dai prossimi mesi.
Posizioni in essere per tipologia di comparto
Fonte: Mefop Previ|DATA
I dati relativi ai fondi negoziali e aperti sono aggiornati al 31.03.2026, mentre quelli sui fondi preesistenti al 31.12.2025.
Le posizioni in essere possono differire dal numero degli iscritti: l’iscritto può avere posizioni in più comparti.
I dati si riferiscono a 31 Fpn (pari al 98,4% degli iscritti totali), 36 Fpa (pari al 97,4% degli iscritti totali) e 29 Fpp (pari al 73,3% degli iscritti totali).
Nel mercato si osserva una propensione degli iscritti verso i comparti bilanciati, in misura minore nel caso dei preesistenti in cui gli aderenti prediligono i comparti garantiti (anche a causa della presenza di fondi con un solo comparto a gestione assicurativa). Le linee di investimento che si collocano al secondo posto sono i garantiti per i negoziali (27,3%) e gli azionari per gli aperti (31,3%), raccolgono poche adesioni i comparti obbligazionari.
Casse di previdenza
L’evoluzione degli iscritti e dei pensionati
Fonte: Mefop Previ|DATA; elaborazioni Mefop su dati Covip
Gli iscritti sono i soggetti che sono tenuti al versamento dei contributi dovuti nell’anno di riferimento. Nei pensionati sono compresi anche i pensionati versanti.
Tra il 2015 e il 2024 il numero degli iscritti (soggetti versanti al netto dei pensionati) alle casse di previdenza è rimasto piuttosto stabile con una lieve variazione negativa dell’1,0%, dettata soprattutto dal calo registrato dal 2022. Il dato al quale prestare attenzione è anche quello dei pensionati che sono passati da circa 391 mila a 533 mila, con un aumento pari al 36,4%.
Iscritti per regione e classi di età
Fonte: XV rapporto Adepp sulla previdenza privata, dati 2024
Secondo i dati Adepp, la ripartizione geografica degli iscritti evidenzia una sostanziale equidistribuzione tra le diverse regioni, con un valore medio pari a 27 professionisti ogni mille abitanti. Nel centro Italia è tuttavia presente la maggiore concentrazione: il Lazio, con 31 professionisti, si posiziona al primo posto.
Dal punto di vista anagrafico, la fascia di età compresa tra i 50 e i 60 anni risulta la più numerosa, seguita dalla classe 40–50 anni: insieme rappresentano circa il 50% degli iscritti.
Osservando l’andamento nel tempo, la presenza delle classi più giovani (fino a 40 anni) tende a diminuire, mentre aumentano i soggetti più prossimi al pensionamento (dai 60 anni in poi).