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    Si. La "forma pensionistica" è il programma o piano pensionistico stabilito da una fonte istitutiva (CCNL; Accordo collettivo...).
    Il "fondo pensione" è l'ente attraverso cui il programma trova concreta attuazione.

    È un'associazione, senza scopo di lucro, istituita per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello di primo pilastro. La gestione finanziaria è affidata a gestori professionali (Sim, SGR, assicurazioni e banche).

    Il Fondo pensione aperto è uno strumento previdenziale istituito dai soggetti autorizzati a gestire i fondi pensione contrattuali (Sim, SGR, assicurazioni e banche) come patrimonio separato e autonomo.
    Ai fondi pensione aperti si può aderire individualmente o collettivamente. L'adesione collettiva al Fondo pensione aperto avviene attraverso un contratto collettivo, accordo collettivo, e in via residuale anche attraverso un regolamento aziendale, e consente il versamento del TFR e della contribuzione del datore di lavoro.

    I Fondi pensione preesistenti sono enti pensionistici istituiti prima del 15 novembre 1992.
    Il D. Lgs. 252/05 li regolamenta all'art. 20 prevedendo, in taluni casi, obblighi di adeguamento ai modelli previsti per i Fondi di nuova istituzione e, in altri consentendo ai medesimi di operare in deroga alle regole del decreto medesimo.

    Le forme pensionistiche individuali possono essere attuate in due diverse forme:

    • adesione individuale al Fondo pensione aperto
    • contratti di assicurazione sulla vita (Polizze vita uniformate)

    In un fondo a contribuzione definita è certo l'ammontare dei contributi da versare al Fondo, mentre il l'entità della prestazione finale dipende dai contributi versati al Fondo pensione e dai risultati della gestione finanziaria.

    In un fondo a prestazione definita è certa l'entità della prestazione finale mentre è variabile la misura della contribuzione richiesta. L'aderente potrebbe essere chiamato ad una maggiore contribuzione tutte le volte in cui i rendimenti prodotti dal Fondo pensione non siano sufficienti a garantire la prestazione, per l'appunto, all'origine definita. È riservato ai soli lavoratori autonomi e liberi professionisti.

    In un Fondo a capitalizzazione, la contribuzione affluisce in "conti individuali". Al termine del periodo di accumulazione l'iscritto riceverà una prestazione la cui entità è funzione dei versamenti effettuati e delle relative rivalutazioni.

    La posizione individuale è il valore corrispondente al complesso della contribuzione versata (contributi del datore di lavoro, TFR e contributi del lavoratore) al Fondo e ai rendimenti realizzati, al netto delle spese. Tale ammontare verrà indicato periodicamente tramite una comunicazione periodica.

    Gli Organi di un Fondo pensione negoziale sono:

    • L'Assemblea dei Delegati
    • Il Consiglio di Amministrazione
    • Il Presidente e il Vice-Presidente
    • Il Collegio dei Revisori dei conti


    Nei Fondi pensione aperti e nei Pip è prevista la figura del Responsabile del Fondo aperto che sovrintende alla complessiva gestione del Fondo, verificando che la stessa avvenga nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari.
    Nei Fondi pensione aperti è previsto anche un organismo di sorveglianza nel quale siedono anche i rappresentanti delle adesioni collettive più numerose.

    L'Assemblea dei Delegati, composta in maniera paritetica da lavoratori e datori di lavoro.

    Tutti gli associati

    Nel Fondo pensione negoziale o chiuso le risorse finanziarie sono gestite, per legge, da intermediari professionali autorizzati. I gestori finanziari abilitati, ai sensi dell'art. 6, D. Lgs. 252/05, sono Banche, Assicurazioni, SIM, SGR.

    I Fondi pensione aperti, invece, non hanno l'obbligo della gestione convenzionata delle risorse.

    I gestori finanziari vengono scelti dal C.d.A del Fondo attraverso un procedimento di selezione regolamentato dalla Covip. In particolare, è prevista la pubblicazione di un bando di gara, la redazione della corrispondente offerta e relativo capitolato da parte dei concorrenti alla gara, e, infine, la stipula di un'apposita convenzione, sottoposta al controllo della Commissione di vigilanza.

    Un fondo pensione monocomparto si caratterizza per il fatto che le posizioni degli aderenti vengono gestite in modo unitario, adottando una stessa politica di investimento.

    Un fondo pensione multicomparto si caratterizza per la presenza di un assetto gestionale nel quale sono previsti più comparti all'interno dello stesso Fondo pensione. Ciascun comparto presenta un profilo rischio-rendimento differenziato; l'iscritto ha la possibilità di scegliere il comparto cui aderire in funzione del proprio profilo di rischio-rendimento, delle sue esigenze, dei suoi bisogni, dell'orizzonte temporale di permanenza nel Fondo.